Pubblicato il 17 Giugno 2025
Il verdetto della Corte d’assise di Trapani
La Corte d’assise di Trapani ha inflitto l’ergastolo a Onofrio “Ninni” Bronzolino, 54 anni, ritenuto responsabile dell’atroce uccisione della compagna Anna Elisa Fontana, 50 anni. L’uomo era detenuto dal 22 settembre 2023 con l’accusa di averle versato benzina addosso e di averle dato fuoco. La vittima, ricoverata d’urgenza a Palermo con ustioni di secondo e terzo grado sul 90 % del corpo, è spirata dopo tre giorni di agonia.
Una gelosia diventata ossessione
Secondo l’accusa, la scintilla scatenante sarebbe stato un semplice saluto rivolto da Fontana al marito di un’amica. Quell’episodio avrebbe provocato l’ira di Bronzolino, che già in passato l’aveva minacciata di darle fuoco. La sera del delitto l’uomo, operaio edile palermitano, uscì per pochi minuti, tornò con una bottiglia di benzina, la rovesciò sulla compagna e appiccò le fiamme.
Il tentativo di fuga e l’arresto
Mentre Anna Elisa cercava di salvarsi correndo sotto la doccia, Bronzolino salì in auto per fuggire. Pochi minuti dopo, però, fu rintracciato nei pressi dell’abitazione e arrestato dai carabinieri.
Minacce e maltrattamenti mai denunciati
Le indagini hanno ricostruito un pattern di violenze e maltrattamenti tra il 2022 e il 2023. La vittima, dipendente di una struttura alberghiera di Pantelleria, non aveva mai sporto querela, nonostante ripetute intimidazioni. La Corte ha riconosciuto la premeditazione e l’aggravante dei futili motivi, legati a «un’esagerata e ingiustificata gelosia».

