Pubblicato il 23 Gennaio 2026
L’Ufficio scolastico regionale ha disposto la sospensione per tre giorni della dirigente dell’istituto Pacinotti di Fondi e della succursale di Santi Cosma e Damiano, al termine dell’indagine disciplinare avviata per verificare eventuali episodi di bullismo in danno di Paolo Mendico, lo studente di 14 anni che si è tolto la vita nel giorno di avvio dell’anno scolastico.
Il provvedimento eseguito e l’accesso agli atti: ipotesi impugnazione
Come riportato dai colleghi di Latina Oggi, la preside, Gina Antonetti, ha già dato esecuzione alla sospensione. Risulta però che abbia anche presentato accesso agli atti per ottenere copia del verbale che conclude per la sanzione, passaggio che potrebbe essere funzionale a una impugnazione.
L’indagine interna del Ministero e le segnalazioni della famiglia
L’inchiesta interna del Ministero dell’Istruzione era stata avviata dopo le segnalazioni del fratello maggiore e dei genitori di Paolo, che avevano riferito difficoltà e presunti atti persecutori subiti dal ragazzo non solo in quell’istituto, ma anche nelle scuole frequentate negli anni precedenti. Il verbale con le contestazioni specifiche, secondo quanto comunicato dall’Ufficio scolastico regionale, dovrebbe essere consegnato alla scuola a metà febbraio.
La posizione della dirigente e la richiesta di supporto psicologico
La dirigente ha dichiarato che alla scuola non risultavano atti di bullismo ai danni di Paolo Mendico. Nel quadro riportato, emerge tuttavia che lo studente, verso la fine dell’anno scolastico precedente, avrebbe chiesto di poter usufruire dello psicologo dell’Istituto.
La protesta della Flc Cgil: “Ricerca del colpevole” e ricorso annunciato
Sulla sospensione è intervenuta anche la Flc Cgil Scuola, che contesta la sanzione definendola una “ricerca del colpevole” basata sulla stampa. Il sindacato annuncia il ricorso al giudice del lavoro per difendere la dirigente da un provvedimento ritenuto strumentale e privo di prove concrete.
Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale dei dirigenti scolastici Flc Cgil, commenta in modo netto: «Un esito che dimostra quanto fosse fondato il nostro timore di una gestione sbagliata dell’intera vicenda… mentre sono ancora in corso indagini penali per accertare eventuali responsabilità». Secondo la sigla sindacale, la tempistica dell’azione disciplinare indicherebbe l’intento di giustificare una decisione già maturata, evidenziando anche che la contestazione sarebbe partita prima dell’avvio dell’indagine ispettiva.
La contestazione sulla documentazione e l’accesso alla relazione ispettiva
La Flc Cgil denuncia inoltre l’assenza di riscontri nella documentazione prodotta, che — secondo quanto sostenuto dal sindacato — si baserebbe esclusivamente su articoli di stampa usciti nell’immediatezza dei fatti, mentre l’accesso alla relazione ispettiva sarebbe stato differito. Nel documento diffuso dopo la conferma del provvedimento, il sindacato ribadisce: «Denunciamo… la totale mancanza di riscontro delle motivazioni della sanzione nella documentazione fornita… costituita esclusivamente dagli articoli di stampa… mentre è stato differito l’accesso alla relazione ispettiva».
Prosegue l’indagine della Procura dei minori
Parallelamente, prosegue l’indagine della Procura dei minori su quattro compagni di classe di Paolo Mendico, che continuano a frequentare il Pacinotti.
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