Pubblicato il 22 Marzo 2026
Una condanna alla violenza globale
CITTÀ DEL VATICANO, 22 marzo 2026. Il Papa ha espresso il suo profondo sgomento per la situazione in Medio Oriente e per altre zone del mondo colpite da conflitti e violenza.
Durante l’Angelus, ha sottolineato che non si può restare in silenzio di fronte alla sofferenza delle persone innocenti, vittime di guerre che devastano intere comunità.
La guerra come scandalo per l’umanità
Secondo il Pontefice, la morte e il dolore causati dai conflitti rappresentano uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido davanti a Dio. Ogni sofferenza individuale, ha spiegato, colpisce l’intera umanità.
Appello alla preghiera e alla pace
Il Papa ha rinnovato con forza l’invito a pregare per la fine delle ostilità e per l’apertura di percorsi di pace basati su dialogo sincero e rispetto della dignità di ogni persona. Solo attraverso la preghiera e la volontà di confronto, ha aggiunto, è possibile costruire un futuro libero dalla violenza.

