Pubblicato il 13 Settembre 2025
Il videomessaggio del Pontefice dal Vaticano
Con un videomessaggio registrato in Vaticano, Papa Leone XIV ha preso parte alla presentazione della candidatura a Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco del progetto “Gesti di accoglienza”.
Il Pontefice ha aperto il suo intervento con un saluto semplice e diretto: “O’scià!”, ricordando così le parole pronunciate da Papa Francesco nel suo primo viaggio proprio a Lampedusa.
L’annuncio della visita
Il messaggio, introdotto dal sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, è stato definito una “sorpresa” per i presenti. Proprio in questa occasione il Papa ha annunciato la sua prossima visita a Lampedusa:
“Oggi a distanza, ma spero presto in presenza, di persona”, ha detto il Pontefice.
Con parole intense, ha ricordato le tante vite spezzate nel Mare Nostrum: “Quante madri e quanti bambini gridano non solo al cielo, ma ai nostri cuori. Molti fratelli e sorelle migranti sono stati sepolti a Lampedusa, ma da quei semi può germogliare un mondo nuovo”.
Il ringraziamento agli abitanti di Lampedusa
Papa Leone XIV ha espresso la sua profonda gratitudine verso la popolazione lampedusana: “Il mio grazie, che è il grazie di tutta la Chiesa, rinnova quello di Papa Francesco”.
Ha voluto ricordare e ringraziare associazioni, volontari, amministrazioni, sacerdoti, medici, forze di sicurezza e tutti coloro che, spesso nell’ombra, hanno offerto sostegno e umanità ai migranti.
Un messaggio forte contro l’ingiustizia
Il Pontefice ha ribadito il valore morale dell’accoglienza: “Voi siete un baluardo di quell’umanità che le paure e i provvedimenti ingiusti cercano di incrinare. Non c’è giustizia senza compassione, non c’è legittimità senza ascolto del dolore altrui”.

