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Papa Leone XIV: “Disuguaglianze insostenibili, guardate Musk. La democrazia non è sempre la risposta”

Pubblicato il 15 Settembre 2025

Un’intervista che fa discutere

Pace, giustizia sociale, disuguaglianze e il ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo. Sono i temi affrontati da Papa Leone XIV nella sua prima grande intervista, rilasciata alla giornalista Elise Ann Crux per il libro “León XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI”, in uscita nei prossimi giorni in Perù.
Il Pontefice, eletto lo scorso 8 maggio, ha parlato a cuore aperto anche del suo percorso personale, ammettendo che come Papa ha ancora “molto da imparare” e rivelando che ai prossimi Mondiali sosterrà il Perù, pur essendo un appassionato tifoso dell’Italia.

“Non confondiamo la Chiesa con la democrazia”

Sul processo sinodale, il Papa ha sottolineato che la Chiesa non deve diventare un governo democratico: “Guardiamo a molti Paesi di oggi, la democrazia non è necessariamente una soluzione perfetta per tutto”.

Parole destinate a suscitare dibattito, soprattutto in un momento in cui la comunità cattolica riflette sul futuro delle sue strutture.

La condanna alle disuguaglianze economiche

Uno dei passaggi più duri riguarda la crescente distanza tra ricchi e poveri. “Sessant’anni fa i dirigenti guadagnavano da quattro a sei volte più di un lavoratore medio, oggi arrivano a guadagnare seicento volte tanto”, ha denunciato Leone XIV.
Citato direttamente Elon Musk, destinato – secondo alcune stime – a diventare il primo triliardario al mondo: “Se l’unico valore riconosciuto oggi è questo, allora siamo nei guai”.

L’appello per la pace in Ucraina e nel mondo

Il Pontefice è tornato sul conflitto tra Russia e Ucraina, per il quale aveva già offerto il Vaticano come sede di negoziati: “La pace è l’unica risposta all’uccisione di persone da entrambe le parti. Bisogna svegliarsi e dire: c’è un altro modo per risolvere le divergenze”.

Ha poi invitato la comunità internazionale ad esercitare “pressioni concrete” per fermare le guerre, ricordando che il suo impegno riguarda anche altri scenari di conflitto globale.

Identità americana e cuore latinoamericano

Leone XIV, nato a Chicago ma vissuto a lungo in America Latina, ha ribadito la sua doppia appartenenza:
“Sono americano, ma il Perù e il popolo peruviano fanno parte di me. Ho trascorso metà della mia vita ministeriale lì, e questa prospettiva resta preziosa”, ha spiegato, ricordando anche l’eredità di Papa Francesco.

Un Papa tra fede e passione calcistica

Il Pontefice, già diventato virale sui social per il suo “Forza Roma!”, ha voluto chiudere con una nota più leggera: ai Mondiali tiferà Perù, ma non rinuncia alla sua passione per l’Italia.

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