Pubblicato il 20 Giugno 2025
Allarme dei primi cittadini contro l’espansione incontrollata delle rinnovabili
Pale eoliche alte oltre 200 metri e distese infinite di pannelli solari stanno cambiando il volto del territorio del Belìce, generando forte preoccupazione tra i sindaci della zona. L’espansione massiccia di impianti rinnovabili sta infatti provocando una vera e propria sollevazione da parte degli amministratori locali, che temono gravi conseguenze per il paesaggio e l’economia rurale.
Timori per agricoltura e turismo
Nel corso di un consiglio comunale aperto tenutosi a Castelvetrano (Trapani), a cui hanno partecipato numerosi sindaci del Belìce e deputati regionali, è stato lanciato un grido d’allarme: il rischio è quello di stravolgere un paesaggio ancora incontaminato e compromettere settori fondamentali come l’agricoltura e il turismo, che rappresentano pilastri economici del territorio.
Transizione ecologica sì, ma con regole
Pur ribadendo la necessità di una transizione ecologica per fronteggiare i cambiamenti climatici, i sindaci hanno denunciato un’espansione ritenuta “selvaggia e indiscriminata” degli impianti, richiedendo regole chiare e una pianificazione equilibrata. L’obiettivo, hanno dichiarato, non è quello di fermare le rinnovabili, ma di conciliare lo sviluppo energetico con il rispetto dell’ambiente.
Boom di richieste oltre i limiti di legge
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come in Sicilia le domande di connessione alla rete elettrica per nuovi impianti abbiano superato di quattro volte i limiti previsti dalla legge regionale. Le province più colpite da questo fenomeno risultano essere Trapani e Agrigento, in cui si concentra la maggior parte delle richieste.
I sindaci pronti a un nuovo documento di protesta
Dopo un primo documento sottoscritto a gennaio su iniziativa del sindaco di Montevago, Margherita La Rocca, gli amministratori locali sono pronti a rilanciare la mobilitazione. È in preparazione un nuovo documento per chiedere:
- La sospensione immediata delle autorizzazioni per nuovi impianti
- La revoca dei progetti non ancora avviati
- L’elaborazione da parte della Regione di un piano per individuare le aree non idonee all’installazione di parchi eolici e fotovoltaici
I sindaci del Belìce chiedono una gestione più responsabile del processo di transizione energetica, che tenga conto dell’identità, del paesaggio e del futuro delle comunità locali.
Immagine di repertorio.

