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Parlamento siciliano respinge il terzo mandato ai sindaci

Pubblicato il 11 Marzo 2026

Il voto segreto divide la maggioranza di centrodestra

Per la seconda volta nel giro di poche settimane, il Parlamento siciliano ha respinto la proposta di legge che avrebbe permesso ai sindaci dei comuni con meno di 15 mila abitanti di candidarsi per un terzo mandato consecutivo.

Ancora una volta, a risultare decisivo è stato il voto segreto richiesto dalle opposizioni, che ha finito per mettere in difficoltà la stessa maggioranza di centrodestra, provocando una spaccatura interna durante la votazione.

Determinanti i franchi tiratori

L’Assemblea ha approvato un emendamento soppressivo della norma con 43 voti favorevoli e 18 contrari, determinando così lo stop definitivo alla proposta. Secondo le stime, circa una ventina di franchi tiratori avrebbero votato contro la linea della maggioranza, contribuendo alla bocciatura del provvedimento.

Il precedente stop e il tentativo di rilancio

La stessa misura era già stata respinta a metà febbraio, ma era stata ripresentata dopo una recente decisione della Corte costituzionale. L’obiettivo era allineare la normativa siciliana a quella nazionale e rendere possibile l’applicazione della nuova regola già in vista delle elezioni amministrative previste in primavera.

Nonostante il nuovo tentativo, però, la proposta non ha superato l’esame dell’aula, segnando un altro passo falso per la maggioranza regionale.

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