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Parrocchia condannata a risarcire 45mila euro per il disturbo dei bambini che giocano

Pubblicato il 16 Gennaio 2026

Palermo, dieci anni di contenzioso

PALERMO, 16 gennaio 2026. Dopo un lungo contenzioso durato oltre dieci anni, il tribunale di Palermo ha stabilito che la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù deve risarcire 45mila euro ai condomini disturbati dal gioco dei bambini nell’oratorio di via Filippo Parlatore.

La vicenda prende avvio nel 2015, quando i residenti del civico 42, che si affaccia sull’atrio della parrocchia, denunciano che le attività dei bambini, ma anche di ragazzi e adulti, si svolgono dalle 16 alle 20 nei giorni feriali e fino a mezzanotte nei fine settimana, causando un costante disagio.

Tentativi di conciliazione e regole imposte dal tribunale

Un primo tentativo di risolvere la questione in via bonaria avviene nell’aprile 2025, quando la parrocchia propone un risarcimento di 5mila euro, rifiutato dai condomini. Successivamente, nel 2019 il tribunale stabilisce regole precise:

  • Orari di gioco limitati fino alle 20
  • Utilizzo di un solo pallone, di marca Supersantos
  • Sospensione dei giochi nel mese di agosto
  • Installazione di barriere in gommapiuma sui muri per ridurre i rumori

Nonostante queste misure, i rumori persistono e il contenzioso prosegue.

Danno riconosciuto ai condomini

Nel corso della causa, i residenti hanno presentato perizie, testimonianze, fatture di psicoterapeuti e prescrizioni di antidepressivi per dimostrare l’impatto sulla loro vita quotidiana. La parrocchia ha sottolineato la valenza sociale del gioco, ma il tribunale, con la sentenza di novembre 2025, ha riconosciuto il diritto al risarcimento.

Il risarcimento di 45mila euro copre:

  • Danno materiale: riduzione del valore degli appartamenti
  • Sostituzione degli infissi
  • Danno non patrimoniale: disagio e stress dei condomini

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