Pubblicato il 25 Settembre 2025
Verifiche mirate a garantire sicurezza e legalità
Il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Catania (NIL) ha avviato una serie di controlli a Paternò con l’obiettivo di contrastare le irregolarità nel mondo del lavoro e tutelare sia i diritti dei lavoratori sia la concorrenza leale tra le imprese. Le verifiche hanno riguardato diverse attività del settore commerciale e dei pubblici esercizi.
Primo caso: negozio di abbigliamento
Durante un’ispezione in un negozio di abbigliamento gestito da una 31enne del posto, i militari hanno rilevato la mancata visita medica obbligatoria per i dipendenti. Tale omissione rappresenta una violazione significativa, poiché i controlli sanitari sono fondamentali per accertare l’idoneità del lavoratore alle mansioni svolte e prevenire rischi o infortuni.
Secondo caso: esercizio alimentare
Il secondo accertamento ha interessato un’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, gestita da un 42enne residente a Paternò. Anche qui è stata riscontrata l’assenza di sorveglianza sanitaria per i dipendenti, insieme ad ulteriori irregolarità documentali legate alla sicurezza sul lavoro.
Terzo caso: salone di parrucchiera
L’ultimo intervento ha riguardato un salone di parrucchiera di proprietà di una 45enne. Oltre alla mancata visita medica per i lavoratori, i Carabinieri hanno scoperto l’impiego di manodopera in nero, cioè personale privo di regolare contratto.
Sanzioni e conseguenze
In tutti e tre i casi i titolari sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Complessivamente, i Carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative per 5.850 euro, disposto ammende per 4.275 euro e recuperato 2.100 euro tra contributi previdenziali e premi assicurativi.

