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Paternò, controlli notturni: fermata un’auto, arrestati tre giovani per droga

Pubblicato il 18 Gennaio 2026

Intervento dei Carabinieri lungo Corso Sicilia

Un normale controllo su strada si è trasformato in un’operazione antidroga che ha portato all’arresto in flagranza di reato di tre giovani, due dei quali minorenni, da parte dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Paternò. I ragazzi sono indagati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, con presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Fermato un 20enne senza patente

L’operazione è scattata nel cuore della notte durante un servizio di controllo del territorio in Corso Sicilia. I militari hanno fermato un’autovettura condotta da un 20enne residente a Misterbianco, ma di fatto domiciliato a Motta Sant’Anastasia, risultato privo di patente di guida, mai conseguita.
Per questo motivo, il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Nervosismo e odore di marijuana: scatta la perquisizione

Il comportamento agitato del conducente e il forte odore di marijuana proveniente dall’abitacolo hanno insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di procedere a una perquisizione. All’interno del cruscotto è stata trovata una busta contenente oltre 60 grammi di marijuana.

La scoperta nell’abitazione: oltre 200 grammi di droga

Alla luce di quanto rinvenuto, i militari hanno esteso i controlli all’abitazione di Motta Sant’Anastasia, dove vivevano due fratelli minorenni, entrambi studenti.
Proprio nella loro cameretta è stato scoperto un vero e proprio deposito di sostanza stupefacente: più di 200 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio, oltre a denaro contante, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Sequestri e provvedimenti giudiziari

Tutta la droga e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati e inviati ai laboratori per le analisi.
Il 20enne è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto.

Minorenni affidati a una comunità

Per i due minorenni arrestati, l’Autorità Giudiziaria competente ha disposto il collocamento presso una Comunità per minori, dove saranno seguiti secondo le procedure previste dalla legge.

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