Pubblicato il 26 Marzo 2026
Dalla versione dell’incidente alla verità investigativa
È stato condotto in carcere un uomo di 65 anni, originario di Regalbuto, per scontare una condanna definitiva a 5 anni di reclusione per tentato omicidio.
I fatti risalgono all’ottobre 2024 quando, lungo la strada provinciale 14 nel territorio di Belpasso, l’uomo alla guida di un’auto ha investito un collega di lavoro che viaggiava su uno scooter, provocandogli ferite gravissime. La vittima, un 43enne residente a Piano Tavola, era apparsa fin da subito in condizioni critiche.
In un primo momento, il conducente aveva dichiarato ai Carabinieri intervenuti che si fosse trattato di un tragico incidente stradale.
Le indagini smentiscono la versione iniziale
Le attività investigative, avviate immediatamente dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla sotto il coordinamento della Procura di Catania, hanno progressivamente smontato la versione fornita dall’uomo.
Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, gli investigatori sono riusciti a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, facendo emergere elementi incompatibili con l’ipotesi dell’incidente.
L’inseguimento e il movente
Decisiva è stata la consulenza tecnica disposta dalla Procura: gli accertamenti hanno dimostrato che l’investimento era il culmine di un inseguimento ad alta velocità, condotto intenzionalmente dall’imputato.
Secondo quanto ricostruito, l’azione sarebbe stata motivata da rancori personali maturati nei confronti della vittima, trasformando così l’episodio in un atto volontario e non accidentale.
Dalle misure cautelari alla condanna definitiva
Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha riconosciuto gravi indizi di colpevolezza, disponendo inizialmente per l’uomo gli arresti domiciliari su decisione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania.
Il successivo processo si è concluso con la condanna a 5 anni di carcere per tentato omicidio. Dopo che la sentenza è diventata definitiva, il 65enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza” per l’espiazione della pena.
Le condizioni della vittima
Il collega investito, dopo un lungo ricovero dovuto alle gravissime lesioni riportate, è attualmente impegnato in un percorso di recupero.
Il procedimento penale si è concluso con sentenza ormai irrevocabile.

