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Pavia, la nota del Procuratore sul Caso Garlasco: «Troppe speculazioni, parli solo chi indaga»

Pubblicato il 19 Luglio 2025

La Procura chiarisce: «Ci pronunceremo solo al termine delle indagini»

Pavia, 19 luglio 2025. In merito al caso Garlasco, la Procura di Pavia interviene con una nota ufficiale per mettere ordine in un clima sempre più confuso, alimentato da commenti e analisi provenienti da fonti non istituzionali.

La posizione del Procuratore Fabio Napoleone

Il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, ha dichiarato in un comunicato: «Dato il continuo attribuire alla Procura valutazioni, ricostruzioni, attività in corso e persino stati d’animo, ritengo necessario chiarire quanto segue: i magistrati titolari delle indagini si esprimeranno ufficialmente solo al termine delle attività, adottando le decisioni necessarie».

No alle interpretazioni di terzi

Napoleone ha puntato il dito contro il proliferare di analisi e supposizioni da parte di figure esterne all’inchiesta: «Qualsiasi interpretazione proveniente da soggetti estranei all’Ufficio, in assenza di comunicati ufficiali, genera solo confusione», si legge nella nota, in cui si sottolinea come l’intervento di consulenti, esperti o opinionisti su presunte decisioni della Procura sia basato esclusivamente su congetture.

L’appello: fidarsi solo delle fonti ufficiali

La nota si chiude con un richiamo alla responsabilità nella diffusione delle informazioni: «Ogni riferimento alla Procura di Pavia, anche quelli recentemente diffusi, deve considerarsi infondato, se non supportato da comunicazioni ufficiali».

Il messaggio della Procura è chiaro: nessuna anticipazione, nessuna valutazione informale. Le uniche voci attendibili saranno quelle ufficiali, al termine delle indagini. Nella foto, Chiara Poggi: uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, ritrovata senza vita nella villetta di famiglia.

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