Pubblicato il 2 Marzo 2026
Tre investimenti nella stessa sera
Una sequenza di incidenti avvenuti la sera del 27 febbraio ha scosso Vigevano, in provincia di Pavia. Tre ciclisti sono stati coinvolti in altrettanti episodi nel giro di pochi minuti, tutti riconducibili alla stessa automobilista.
La prima a essere colpita è stata una ragazza, urtata solo con lo specchietto dell’auto. Poco dopo, però, la situazione è degenerata: due uomini sono stati investiti in maniera più violenta.
Il primo ha riportato una contusione a una mano, mentre il secondo è stato travolto e ha avuto bisogno di essere rianimato sul posto dai soccorritori prima del trasferimento in ospedale.
Dietro gli episodi ci sarebbe una donna di 48 anni, ora accusata di tentato omicidio plurimo.
La confessione in questura e la successiva ritrattazione
L’allarme è scattato grazie al primo uomo investito, che ha dato l’avvio alle ricerche. Due ore dopo l’ultimo episodio, la donna si è presentata spontaneamente in questura a Pavia.
In uno stato descritto come di evidente squilibrio, avrebbe inizialmente ammesso le proprie responsabilità, spiegando agli investigatori di aver agito per esasperazione: “Sono stufa, chiedo aiuto da tempo, mi dicono che sono matta e ricevo insulti ogni giorno”, avrebbe dichiarato.
Successivamente, però, la 48enne ha cambiato versione, sostenendo di essere stata colta da un malore al momento dei fatti.
I precedenti e l’udienza di convalida
Dagli accertamenti è emerso un precedente grave: nel gennaio 2004 la donna avrebbe aggredito il fratello nel sonno con un martello, episodio per il quale risultò accusata di lesioni gravissime.
Attualmente la 48enne si trova detenuta nel carcere di Carcere di San Vittore a Milano. Nella giornata del 2 marzo dovrà comparire davanti al giudice Pasquale Villani del tribunale di Pavia per l’udienza di convalida dell’arresto.
Intanto, l’uomo rimasto più gravemente ferito è ancora ricoverato al Policlinico San Matteo, dove le sue condizioni sono monitorate con attenzione.

