Pubblicato il 19 Novembre 2025
Una settimana di iniziative per difendere diritti e servizi essenziali
Dal 17 al 21 novembre, lo SPI CGIL di Catania darà avvio a una serie di iniziative territoriali in parallelo alla mobilitazione nazionale, culminando nel sit-in del 20 novembre alle ore 9 davanti alla sede provinciale dell’INPS di Viale Libertà 137. All’appuntamento parteciperanno anche CGIL e FP CGIL.
L’obiettivo della mobilitazione è denunciare un paradosso ormai insostenibile:
mentre crescono le spese militari, si continuano a registrare tagli ai servizi sociali e sanitari, con gravi ripercussioni su anziani, persone non autosufficienti e famiglie già fragili.
«La nostra provincia paga ogni giorno le conseguenze di scelte che sottraggono risorse alla cura e ai servizi essenziali» – sottolinea la segretaria generale dello SPI CGIL Catania, Giuseppina Rotella.
Le richieste dei pensionati: salute, trasparenza e welfare equo
I pensionati dello SPI CGIL di Catania chiedono un deciso cambio di rotta. Tra le priorità evidenziate:
- Il diritto alla salute non può diventare un privilegio
- RSA trasparenti e realmente qualificate
- Supporto dignitoso alla non autosufficienza, evitando che produca esclusione
- Rafforzamento urgente della sanità pubblica
- Indennità di accompagnamento adeguata ai bisogni attuali
- Welfare più equo, che non ricada quasi esclusivamente sulle donne
Il calendario degli appuntamenti
Durante la settimana si sono tenuti e si svolgeranno diversi momenti di confronto e sensibilizzazione:
- 17 novembre
- Volantinaggio al mercato di Lineri (Misterbianco), ore 9
- Assemblea sull’estensione della 14ª mensilità ai pensionati, ore 16
- 18 novembre
- Incontro su “Donne e Previdenza”, ore 10, salone Russo a Catania
- 19 novembre
- Assemblea dedicata ai pensionati del pubblico impiego, ore 16, via Garibaldi 7 a Giarre
- 21 novembre
- Confronto sulla piena rivalutazione delle pensioni, ore 16, via Anselmi 2 a Fiumefreddo
Il sit-in di domani, 20 novembre: dignità e giustizia sociale
«Domani, 20 novembre, porteremo in piazza la nostra richiesta di dignità e giustizia sociale» – conclude Rotella.
Il sit-in davanti all’INPS sarà il momento centrale della mobilitazione, un appello aperto a tutta la cittadinanza.
Secondo il sindacato, l’impegno dei pensionati non riguarda solo il presente: difendere oggi i diritti sociali significa costruire una comunità più giusta per il domani.


