Pubblicato il 15 Gennaio 2026
Scoperta choc nell’abitazione: avviato un fascicolo contro ignoti
Il corpo senza vita di Mauro Sbetta, 68 anni, è stato rinvenuto nel suo appartamento a Strigno, frazione del comune di Castel Ivano (Trento), in una scena che lascia pochi dubbi agli investigatori. Sangue sul pavimento, ferite alla testa e una porta finestra distrutta fanno pensare a una morte violenta. Per questo la Procura ha aperto un procedimento per omicidio contro ignoti.
Il ritrovamento risale al 14 gennaio. A far scattare l’allarme è stato un cugino, insospettito dal fatto che da giorni non riusciva a mettersi in contatto con lui. Dopo aver avvisato un vicino in possesso delle chiavi, l’uomo è entrato nell’abitazione e ha scoperto il cadavere, facendo immediatamente intervenire carabinieri e medico legale.
Ferite alla nuca e segni di effrazione: esclusa la caduta accidentale
Il corpo del pensionato si trovava nel soggiorno, con gravi ferite alla nuca, mentre in un’altra stanza la porta finestra della camera da letto era in frantumi. Secondo le prime valutazioni, le lesioni non sarebbero compatibili con una semplice caduta, rafforzando l’ipotesi dell’aggressione.
Sarà l’autopsia, prevista nei prossimi giorni, a stabilire con precisione le cause del decesso e anche da quanto tempo l’uomo fosse morto prima del ritrovamento, un elemento chiave per ricostruire la dinamica dei fatti.
Chi era la vittima e cosa stanno verificando gli investigatori
Mauro Sbetta viveva da solo ed era in pensione. In passato aveva lavorato per Set Distribuzione di Trento, azienda che si occupa della rete elettrica. Gli inquirenti stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ricostruendo contatti, spostamenti e abitudini quotidiane della vittima.
L’obiettivo è capire chi possa essere entrato in casa e per quale motivo, mentre proseguono gli accertamenti per dare un volto e un movente a quello che, al momento, appare come un omicidio senza testimoni.

