Pubblicato il 22 Dicembre 2025
La sentenza e le accuse
Una donna di 37 anni, di origine peruviana, è stata condannata a cinque mesi di reclusione per violenza privata e lesioni. La pena è stata sospesa, ma subordinata al risarcimento del danno alla parte offesa. Secondo la ricostruzione della Procura, la vittima sarebbe un’altra donna che avrebbe avuto una relazione con il marito dell’imputata, circostanza che avrebbe scatenato l’aggressione.
I fatti avvenuti in provincia di Perugia
L’episodio si è verificato in provincia di Perugia. Come riportato da PerugiaToday, la 37enne avrebbe agito insieme a un’amica, poi assolta dall’accusa di violenza privata in concorso. La vittima, indicata come cognata dell’imputata, sarebbe stata attirata all’interno di un’abitazione.
La ricostruzione dell’aggressione
Secondo l’accusa, le due donne avrebbero spinto a terra la vittima, colpendola con schiaffi e pugni al corpo. Successivamente, utilizzando un paio di forbici, l’avrebbero trattenuta con la forza, costringendola a subire il taglio dei capelli. La donna peruviana avrebbe inizialmente usato un primo paio di forbici, per poi sostituirle con un altro strumento, ritenuto più efficace.
Le lesioni riportate dalla vittima
Durante l’aggressione, la donna ha riportato ecchimosi agli arti superiori e inferiori destri e una abrasione nella regione preauricolare destra. Ferite che hanno comportato una prognosi di sette giorni.
Le indagini e il possibile appello
Per la Procura si sarebbe trattato di un vero e proprio agguato, con la vittima attirata in casa per essere punita e umiliata. La difesa della 37enne condannata ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in

