Pubblicato il 13 Dicembre 2025
L’attore si è spento nel suo appartamento a New York
Peter Greene, celebre interprete di film cult come “Pulp Fiction” e “The Mask”, è stato trovato senza vita nel pomeriggio di ieri nel suo appartamento nel Lower East Side di New York. La notizia è stata confermata dal suo manager storico al New York Post. L’attore aveva 60 anni.
Una carriera segnata da ruoli intensi e memorabili
Diventato famoso negli anni ’90 per le sue interpretazioni da antagonista, Greene si era imposto sul grande schermo grazie a personaggi forti, inquietanti e carismatici. Indimenticabile il ruolo di Zed, la crudele guardia giurata e serial killer nel capolavoro di Quentin Tarantino “Pulp Fiction” del 1994.
Dotato di uno sguardo magnetico e riconoscibile, aveva preso parte a numerose produzioni di successo, affermandosi come uno dei volti più intensi del cinema americano di quel periodo.
Il ritrovamento e le prime informazioni ufficiali
Secondo quanto riferito dalla polizia e dal manager Gregg Edwards, Greene è stato trovato privo di sensi nel suo appartamento di Clinton Street intorno alle 15:25 ed è stato dichiarato morto sul posto. Le autorità hanno precisato che non ci sono sospetti di reato, mentre la causa del decesso sarà stabilita dal medico legale.
Il ricordo del manager: “Un attore straordinario”
Profondamente colpito dalla scomparsa, Edwards ha ricordato Greene come “uno dei più grandi attori della sua generazione”, sottolineando il suo grande cuore e il legame di amicizia che li univa.
Ha inoltre spiegato che, nonostante la fama di persona difficile, Greene era in realtà un perfezionista assoluto, sempre determinato a offrire interpretazioni impeccabili.
I ruoli più amati dal pubblico
Tra le sue performance più celebri spicca quella del mafioso Dorian Tyrell in “The Mask”, accanto a Jim Carrey e Cameron Diaz, definita dal suo manager probabilmente la migliore della sua carriera. Greene aveva lavorato con registi e attori di primo piano, lasciando un segno indelebile in ogni progetto.
Un passato difficile e la lotta contro la dipendenza
Nato a Montclair, nel New Jersey, Greene aveva raccontato di essere fuggito di casa a soli 15 anni, vivendo per strada a New York e cadendo nel tunnel della droga e dello spaccio. Dopo un tentativo di suicidio nel marzo 1996, intraprese un percorso di recupero dalla dipendenza, cercando di ricostruire la propria vita.
Un ultimo progetto e un’eredità artistica importante
Prima della sua morte, l’attore si preparava a tornare sul set: a gennaio avrebbe dovuto iniziare le riprese del thriller indipendente “Mascots”, al fianco di Mickey Rourke.
Con circa 95 film all’attivo, Peter Greene ha recitato anche in “I soliti sospetti”, “Laws of Gravity”, “Clean, Shaven”, “Blue Streak” e “Training Day”, lasciando un’eredità cinematografica intensa e difficile da dimenticare.

