Pubblicato il 22 Giugno 2025
Da una segnalazione animalista a un’operazione antidroga
Un normale intervento a tutela del benessere animale si è trasformato in un’inaspettata operazione contro il traffico di stupefacenti. Nel pomeriggio, a seguito di una segnalazione da parte di alcune volontarie di associazioni animaliste, i Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo, coadiuvati dai colleghi di Linguaglossa, sono intervenuti in una zona rurale del comune etneo.
L’obiettivo iniziale era quello di verificare le condizioni di alcuni animali da cortile – pecore e galline -presumibilmente detenuti in spazi angusti e in condizioni igieniche precarie, presso l’abitazione di una coppia di coniugi, di 44 e 42 anni.
Minacce e aggressioni: l’accoglienza riservata alle volontarie
Secondo quanto riferito dalle segnalanti, le donne avevano provato ad approcciare i proprietari degli animali nel tentativo di chiarire la situazione. Tuttavia, l’incontro si è presto trasformato in un episodio di violenza: la 44enne avrebbe aggredito una volontaria colpendola con una catena, mentre il compagno, un 42enne di origini sudamericane e con precedenti penali, sarebbe fuggito nelle campagne circostanti assieme al figlio minorenne.
La reazione della donna e l’intervento dei soccorsi
Giunti sul posto con due pattuglie, i Carabinieri si sono trovati di fronte una situazione complessa. La donna si è barricata in casa, rifiutando di aprire ai militari. Dopo una breve trattativa, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per forzare l’ingresso.
All’interno, la 44enne è stata trovata in uno stato di forte agitazione, probabilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti. I sanitari del 118, giunti poco dopo, non sono riusciti a prestarle soccorso, in quanto la donna si è nascosta sotto un letto, rifiutando ogni forma di assistenza.
La scoperta della coltivazione di marijuana
Nel frattempo, i Carabinieri hanno perquisito il cortile dell’abitazione alla ricerca degli animali maltrattati. Ma la sorpresa è arrivata durante l’ispezione: tra ortaggi e piante di pomodoro, sono state rinvenute 20 piante di marijuana di varie altezze, coltivate con evidente cura.
Le accuse a carico della coppia
Sulla base degli elementi raccolti – da verificare in sede giudiziaria – i due conviventi sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

