Pubblicato il 17 Gennaio 2026
I numeri del settore presentati al Cnr per il World Pizza Day
Il mondo della pizza in Italia muove ogni anno circa 15 miliardi di euro, confermandosi uno dei pilastri della ristorazione nazionale. Il dato è stato diffuso in occasione del World Pizza Day del 17 gennaio, durante la presentazione a Roma, nella sede del Cnr, del primo report dell’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana.
L’Osservatorio è nato dalla collaborazione tra Università degli Studi di Napoli Parthenope, Cnr – Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Associazione Verace Pizza Napoletana e Fipe Confcommercio Campania.
Secondo i dati Fipe, il comparto conta oltre 50mila pizzerie, impiega più di 300mila addetti e produce oltre 8 milioni di pizze al giorno in tutta Italia.
Quanto costa una Margherita: le differenze tra Nord e Sud
Dallo studio emerge una mappa dettagliata dei prezzi della pizza napoletana Margherita.
Il prezzo medio nazionale è di 7,04 euro, ma con forti variazioni territoriali:
6,74 euro a Napoli
6,72 euro nel Sud
7,46 euro al Centro
7,66 euro al Nord
È stato anche calcolato l’Indice Pizza Napoletana Margherita (Ipnm), che misura lo scostamento rispetto al prezzo di Napoli:
99,68 al Sud
110,63 al Centro
113,70 al Nord
Aumenti contenuti nonostante il rincaro delle materie prime
Gli analisti sottolineano che, malgrado l’aumento dei costi di ingredienti come mozzarella e olio, il prezzo finale della Margherita ha subito solo lievi ritocchi, confermando la pizza come simbolo di cucina accessibile e popolare.
Nel dettaglio, gli operatori intervistati segnalano:
aumenti tra 0,01 e 0,50 euro per il 31,3%
tra 0,51 e 1 euro per il 22,9%
tra 1,01 e 1,50 euro per l’11,5%
nessun aumento per il 14,6%
Il ruolo delle donne nel mondo della pizza
Il report dedica spazio anche alla presenza femminile nel settore. I dati mostrano che le donne sono molto presenti nella proprietà delle pizzerie (38,5%) e nella gestione della sala (50,5%), ma restano pochissime tra i pizzaioli, con una quota di appena 2% di pizzaiola professioniste.
Un quadro che evidenzia come, nonostante una forte partecipazione imprenditoriale e gestionale, il banco della pizza resti ancora un ambito prevalentemente maschile.

