Pubblicato il 16 Luglio 2025
Intesa tra Ministeri, Regioni ed Enti per l’avvio dell’infrastruttura
Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina compie un nuovo passo avanti: è stato ufficialmente sottoscritto l’accordo di programma tra tutti i soggetti coinvolti, definendo in maniera precisa competenze, responsabilità e costi. Coinvolti nella firma: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Economia, la Regione Siciliana, la Regione Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Anas e la Società Stretto di Messina.
L’accordo è un tassello previsto dal Decreto Legge n. 35 del 2023, promosso dal governo Meloni con l’obiettivo di riavviare la progettazione e realizzazione dell’opera.
Le prime opere
Con l’accordo firmato, si stabilisce chi realizzerà i primi cantieri e quali saranno le prime aree coinvolte, in attesa della delibera Cipess che sbloccherà i fondi. Secondo Matteo Salvini, i lavori partiranno dopo luglio.
Gli Interventi di Anas e Stretto di Messina
I lavori iniziali di Anas, definiti “propedeutici e funzionali”, comprendono:
- Consegna dell’Area di Servizio Villa San Giovanni Est (già dismessa) alla Società Stretto di Messina.
- Delocalizzazione dell’Area di Servizio Villa San Giovanni Ovest.
- Progettazione per mantenere attiva l’Area Est durante i lavori.
- Costruzione di un collegamento autostradale provvisorio tra le due aree di servizio per garantire la funzionalità del cantiere.
I costi di questi interventi sono già inclusi nel budget complessivo dell’opera.
Gli Interventi di RFI (Rete Ferroviaria Italiana)
RFI si occuperà di diverse opere ferroviarie strategiche, tra cui:
- Completamento dei lotti Buonabitacolo–Praia e Gioia Tauro–Reggio Calabria sulla linea AV/AC Battipaglia–Reggio Calabria.
- Collegamento ferroviario tra l’opera principale e la linea tradizionale Battipaglia–Reggio Calabria, entro il 2032.
- Collegamenti tra la galleria Santa Cecilia e la tratta Messina–Catania, sempre entro il 2032.
- Costruzione della nuova stazione Messina Gazzi, in coordinamento con gli enti locali, per ridefinire Messina Centrale.
- Realizzazione delle fermate metropolitane a Papardo, Annunziata ed Europa.
Anche in questo caso, Stretto di Messina curerà il mascheramento della variante ferroviaria di Cannitello e il completamento del lungomare di Villa San Giovanni.
Tutti i costi sono già inclusi nel piano finanziario dell’opera.
Ruolo del Ministero delle Infrastrutture
Il MIT si impegna a favorire:
- La costruzione della seconda galleria nel collegamento Giostra–Annunziata e l’adeguamento della galleria esistente.
- Il collegamento tra lo svincolo Curcuraci–Fiumara Guardia e la Strada Panoramica dello Stretto.
La cabina di regia: chi c’era alla firma
Presenti alla sottoscrizione del documento:
- Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia
- Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana
- Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria
- Pietro Ciucci, AD di Stretto di Messina
- Aldo Isi, AD di RFI
- Claudio Gemme, AD di Anas
- Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio
Ciucci: “Il ponte è un elemento chiave per l’Italia”
Secondo Pietro Ciucci, AD della Società Stretto di Messina, l’accordo rappresenta un passaggio decisivo per accelerare la realizzazione dell’infrastruttura.
“Il ponte è una tessera fondamentale della mobilità stradale e ferroviaria del Paese. Questo documento dimostra l’impegno congiunto di Governo, Regioni e principali attori infrastrutturali”.
Prossime tappe
Con l’approvazione del Cipess, attesa a breve, si darà ufficialmente il via alla fase operativa dell’opera, che sarà uno degli interventi infrastrutturali più importanti degli ultimi decenni in Italia.

