Pubblicato il 14 Marzo 2024
Più che stretto, largo. Larghissimo… La struttura che sta assumendo sempre più i contorni del soggetto di un racconto distopico, anziché avveniristico, di fatto un ponte già lo è: quello fra un flusso continuo di polemiche che giungono dalle parti più disparate. Ovviamente stiamo riferendoci al Ponte sullo Stretto, …
Il nuovo capitolo dell’infinita, ormai stucchevole saga, dopo quello recente dell’inchiesta della Procura di Roma, è stato scritto ieri durante durante il question time alla Camera in cui il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, ha comunicato che la relazione sul Ponte è stata consegnata al Parlamento.
E’ stato allora che il leader di Avs, Angelo Bonelli, ha attaccato affermando che per il progetto del Ponte “non è stata fatta alcuna prova sismica, né quella per il vento” e il “Consorzio Eurolink risponde che non sono state fatte per non perdere tempo”.
Avete letto bene. Secondo Bonelli, la faraonica struttura che dovrebbe collegare la Sicilia al resto della Penisola via terra e viceversa, data per scontata da Salvini, che si è sbilanciato garantendo che “Il primo attraverserà il Ponte sullo Stretto nel 2032”, ancora non è fondata su studi solidi e rassicuranti sulle criticità di base, fondamentali.
Di più, fa un’accusa pesantissima: le prove sulla tenuta durante una scossa di terremoto e forti raffiche si vento (fattori di alto rischio nella zona dove sarebbe costruita l’opera) non sarebbero state compiute “per non perdere tempo”…
Il deputato fa riferimento alla pagina 47 della Relazione tecnico-scientifica dell’apposito comitato chiamato a valutare il progetto.
“Volete costruire quest’opera nella zona più sismica d’Italia senza fare queste prove? Lei è spregiudicato”, ha detto Bonelli durante il question time.
Ponte sullo Stretto, Bonelli a Salvini: Lei è spregiudicato, deve fermarsi e ragionare #pontesullostretto pic.twitter.com/shHwftvL7R
— Agenzia VISTA (@AgenziaVISTA) March 13, 2024
“Che qualcuno lasci presupporre che il governo costruisca un Ponte destinato a crollare è semplicemente folle”: ha reagito così Salvini, contravvenendo al divieto di un ministro di potere rispondere durante il question time. “Non si può rispondere ministro. Non è regolamentare si deve attenere alla risposta dell’interrogante”, gli ha ricordato Federico Rampelli, vice presidente della Camera che ha presieduto la seduta.
Sullo sfondo le urla dai banchi dell’opposizione. “Rispetti il regolamento, basta comizi”. Oggi “c’è il campo largo nervoso”, ha rilanciato Salvini.
LA REPLICA DELLA SOCIETA’ STRETTO DI MESSINA
A Bonelli ha risposto qualche ora dopo l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. “Sentendo l’onorevole Bonelli da parte mia è tecnicamente sorprendente perché cita delle pagine di un documento, che noi abbiamo messo a disposizione, ma non cita la pagina fondamentale che è la pagina 45 in cui il Comitato Scientifico esprime all’unanimità un parere positivo sul progetto, ossia sulla relazione del progettista, che è l’aggiornamento del progetto previsto dal Dl 35”.
Quindi l’a.d ha spiegati che il Comitato esprime poi “alcune raccomandazioni e approfondimenti da fare nella fase di predisposizione del progetto esecutivo, come previsto dalla legge“. In particolare, “il quadro geo sismico tettonico dell’area dello Stretto, sarà aggiornato, in sede di progetto esecutivo, con gli studi e le ricerche effettuate negli ultimi 20 anni”.
La società ha ribadito che il potenziale sismogenetico dell’area dello Stretto “non è in grado di produrre terremoti di magnitudo più elevata di quello di progetto considerato per il ponte (7,1 scala Richter)”. Con un sisma avente periodo di ritorno pari a 2000 anni “il ponte rimane in campo sostanzialmente elastico, ossia non subisce danni”.
Per quanto riguarda le prove del vento, Ciucci ha precisato che “ne abbiamo fatte una quantità in 10 diverse gallerie del vento nel mondo e ne faremo ancora”. Nel complesso, ha spiegato ancora la società, per il progetto esecutivo sono state eseguite “prove in galleria del vento su 11 modelli di ponte”. Il progettista ha utilizzato 5 diversi laboratori, tra “più importanti e specializzati” al mondo, in Canada, Regno Unito, Danimarca e Germania. E nell’ambito dell’independent Check, il Project manager consultant di Stretto di Messina ha eseguito “prove in 3 gallerie del vento” a Milano e in Canada, proprio per “garantire la certezza” dei risultati.
Le verifiche analitiche e sperimentali compiute “dimostrano la stabilità del ponte fino a velocità delle raffiche di vento di oltre 275 km/h”. Si tratta di una velocità che “può attendersi nello Stretto mediamente una volta nell’arco di 2000 anni”; la massima velocità registrata in “oltre venti anni di monitoraggio è stata di 128 km/h”, ha fatto notare la società.

