Pubblicato il 1 Marzo 2025
Un’iniziativa che unisce tradizione e tecnologia
All’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta, gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno riscoperto un oggetto che, fino a qualche settimana fa, sembrava appartenere al passato: la macchina da scrivere. Grazie al progetto educativo “Metti la Olivetti sul banco”, questa storica invenzione è tornata a essere uno strumento di apprendimento, con l’obiettivo di potenziare la creatività, migliorare la concentrazione e bilanciare l’uso della tecnologia nelle scuole.
L’iniziativa è stata promossa dal giornalista e collezionista Enrico Sbandi, con il supporto della dirigente scolastica Rosaria Perillo, e ha coinvolto 14 studenti, guidati dalla docente di Lettere Manuela Garau.
Perché la macchina da scrivere? I benefici per gli studenti
Il corso, iniziato il 12 febbraio, si articolerà in 20 ore di lezione fino ad aprile, durante le quali gli studenti potranno sperimentare un nuovo modo di apprendere, lontano dalle distrazioni degli schermi digitali.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che digitare su una macchina da scrivere migliora le capacità cognitive e motorie, stimolando l’attività cerebrale e favorendo l’apprendimento profondo. Senza la possibilità di correzioni automatiche o del copia-incolla, i ragazzi sono portati a riflettere meglio sulle parole che scrivono, aumentando la memoria e la capacità di espressione.
Inoltre, la necessità di premere con maggiore forza i tasti rispetto a una tastiera moderna aiuta a sviluppare coordinazione e precisione, trasformando la scrittura in un’attività che richiede impegno e attenzione.
Un’alternativa alla dipendenza dagli smartphone
Uno degli obiettivi del progetto è anche quello di contrastare l’eccessivo utilizzo della tecnologia digitale, sempre più presente nella vita dei ragazzi. Utilizzare uno strumento analogico come la macchina da scrivere permette agli studenti di distaccarsi per un momento dagli schermi e di concentrarsi su un metodo di scrittura più riflessivo e strutturato.
I primi risultati del corso confermano che questa esperienza sta portando benefici concreti: i ragazzi mostrano una maggiore autonomia nella scrittura, un miglioramento nella comprensione del testo e un arricchimento del linguaggio.
Un viaggio nella storia della comunicazione
Oltre alla pratica con la macchina da scrivere, il progetto prevede anche un approfondimento storico e culturale, con particolare attenzione alla figura di Adriano Olivetti e al suo impatto nell’industria tecnologica italiana. Gli studenti scopriranno come questa invenzione abbia segnato l’evoluzione della scrittura, dall’editoria al giornalismo, fino alla sua influenza nella lotta per l’emancipazione femminile.
Grazie a questo corso innovativo, l’istituto di Gaeta dimostra che unire passato e futuro è possibile, offrendo agli studenti un’opportunità di crescita e apprendimento unica.

