Pubblicato il 23 Ottobre 2025
L’accusa contro Antonio Pelayo Bombín
È indagato dalla Procura di Roma per violenza sessuale il sacerdote e giornalista spagnolo Antonio Pelayo Bombín, 81 anni, figura nota nell’ambiente vaticano come vaticanista di lungo corso e consulente dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.
L’inchiesta è partita dopo la denuncia di un cronista italiano di 40 anni, che ha raccontato di essere stato vittima di un approccio sessuale non consensuale da parte del religioso.
L’incontro durante il Conclave e l’invito a casa
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si sarebbero conosciuti nei giorni concitati del Conclave, successivi alla morte di papa Francesco.
In un primo momento, il rapporto tra i due sarebbe rimasto di semplice conoscenza professionale. Poi, a metà aprile, Pelayo avrebbe invitato il collega a casa sua per un aperitivo, incontro che si sarebbe concluso senza particolari episodi.
Qualche settimana dopo, tuttavia, dopo l’elezione di papa Leone XIV, il sacerdote avrebbe rinnovato l’invito, e in quell’occasione avrebbe tentato un approccio intimo, che secondo la denuncia sarebbe diventato insistente e aggressivo.
La denuncia e la chiusura delle indagini
Il cronista, profondamente scosso, ha deciso di sporgere denuncia pochi giorni dopo l’accaduto.
A rafforzare la sua versione ci sarebbero alcuni messaggi di scuse inviati dallo stesso Pelayo, che secondo gli inquirenti confermerebbero la ricostruzione dei fatti.
Per paura di ulteriori incontri con l’anziano sacerdote, la presunta vittima ha lasciato l’Italia e si è trasferita all’estero.
Dopo cinque mesi di indagini condotte dai carabinieri, la Procura di Roma ha notificato la conclusione dell’inchiesta:
l’81enne dovrà rispondere del reato di violenza sessuale davanti ai magistrati italiani.

