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Satnam Singh

Morte di Satnam, Antonello Lovato chiede di uscire dal carcere e di essere messo ai domiciliari

Latina, nel processo “Satnam bis” ammessa la costituzione di tutte le parti civili. Alla sbarra gli imprenditori Renzo e Antonello Lovato, accusati di caporalato. Le difese chiedono l’attenuazione delle misure cautelari, la pm Marra si oppone per rischio di inquinamento probatorio e reiterazione del reato. Sette le parti offese, tra cui la compagna di Satnam Singh e altri connazionali. Prossima udienza il 7 gennaio

Pubblicato il 11 Dicembre 2025

È ripreso al Tribunale a Latina il processo noto come “Satnam bis”, celebrato davanti alla giudice Clara Trapuzzano Molinaro e che vede imputati gli imprenditori Renzo e Antonello Lovato, padre e figlio, entrambi accusati per la morte del bracciante Satnam Singh.

Le richieste sulle misure cautelari per Antonello e Renzo Lovato

Nel corso dell’udienza, le difese hanno avanzato istanze di modifica delle misure cautelari. Per Antonello Lovato, attualmente in carcere, è stata chiesta la sostituzione della custodia in carcere con la misura degli arresti domiciliari limitatamente a questo procedimento.

I legali hanno inoltre domandato una revisione della misura cautelare anche per il padre, Renzo Lovato, attualmente agli arresti domiciliari; chiesto in sostituzione l’obbligo di firma.

La posizione della difesa: «Caso unico in Italia»

A illustrare le richieste è stato l’avvocato Mario Antinucci, che difende i due imputati insieme agli avvocati Stefano Perotti e Valerio Righi. Secondo il legale, si tratterebbe di «unico caso in Italia di carcerazione per caporalato», e «non vi sarebbe alcuna motivazione per mantenere Renzo Lovato agli arresti domiciliari».
L’avvocato Antinucci ha inoltre sostenuto che l’imputato «non ha mai negato le responsabilità, quelle giuste» e ha ricordato come «i miei assistiti abbiano dato tutto quello che avevano».

Il no della Procura: rischio di inquinamento probatorio e reiterazione

Alle richieste difensive si è opposta la pubblica accusa. La pm Marina Marra ha espresso parere negativo sulla sostituzione delle misure cautelari, ribadendo come «sussista il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato». In aula erano presenti entrambi gli imputati, Renzo e Antonello Lovato.

Il processo è stato aggiornato al 7 gennaio, quando il dibattimento proseguirà con le prossime fasi istruttorie.

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