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Valditara

Professoressa accoltellata dimessa dall’ospedale: “Voglio tornare a scuola al più presto”

Pubblicato il 30 Marzo 2026

Le dimissioni e il miglioramento delle condizioni

È stata dimessa dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo l’insegnante vittima di un’aggressione avvenuta lo scorso 25 marzo. Dopo alcuni giorni di ricovero e cure, le sue condizioni sono in netto miglioramento e non destano più particolari preoccupazioni dal punto di vista clinico.

La docente era stata ferita da un suo studente tredicenne, un episodio che ha profondamente scosso l’intera comunità.

Il desiderio di tornare in classe

Secondo quanto riferito dal suo legale, la professoressa è determinata a riprendere l’attività didattica il prima possibile. Un segnale forte della volontà di lasciarsi alle spalle quanto accaduto e ritrovare la normalità attraverso l’insegnamento.

Lo shock e il sostegno della comunità

L’aggressione, avvenuta sotto gli occhi degli studenti, ha generato forte sgomento tra compagni, famiglie e docenti, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sul rapporto tra insegnanti e alunni. Nei giorni successivi, numerosi messaggi di solidarietà sono arrivati alla docente da istituzioni e cittadini.

Indagini in corso e ritorno a scuola

Le autorità stanno proseguendo le indagini per chiarire dinamica e motivazioni del gesto. Nel frattempo, l’istituto si prepara ad accogliere nuovamente l’insegnante, in un clima ancora segnato dall’emozione e dalla necessità di elaborare quanto accaduto.

L’incontro con il ministro e il gesto eroico di uno studente

Durante il ricovero, la prof ha incontrato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, nella foto d’apertura. In una lettera aperta, la docente ha voluto esprimere profonda gratitudine verso uno studente tredicenne, intervenuto per difenderla durante l’aggressione.

“Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno ha impedito il peggio”, ha scritto, sottolineando come il gesto del ragazzo sia stato decisivo e abbia evitato conseguenze ancora più gravi. Fonte LaPresse

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