Pubblicato il 3 Aprile 2026
Sit-in davanti all’aeroporto di Fontanarossa
Si è svolta ieri mattina davanti all’aeroporto di Catania-Fontanarossa una manifestazione contro il caro voli, un problema che continua a colpire cittadini, lavoratori e studenti diretti in Sicilia durante le festività.
L’iniziativa, promossa da Federconsumatori e dal movimento “Nun si parti”, ha visto la partecipazione di diverse realtà giovanili, tra cui Udu Catania, Rete degli studenti medi e Koinè, insieme al sostegno di Cgil Sicilia, Cgil Catania e Filt Cgil.
Prezzi alle stelle per Pasqua
Tornare in Sicilia per le feste si è rivelato proibitivo per molti: i biglietti hanno raggiunto cifre superiori ai 500 euro per voli diretti.
Le alternative più economiche spesso prevedono percorsi lunghi e complessi, con scali all’estero, che possono trasformarsi in veri e propri viaggi estenuanti.
Emblematico il caso di una tratta da Genova a Catania: per risparmiare, alcuni passeggeri sono costretti a passare da Varsavia, con oltre 24 ore di viaggio complessivo.
“Speculazione sugli emigrati siciliani”
Le associazioni denunciano una situazione definita insostenibile, parlando apertamente di “speculazione sulla pelle degli emigrati siciliani”, in gran parte giovani studenti e lavoratori.
Molti di loro vivono fuori dall’isola non per scelta, ma per mancanza di opportunità, e chiedono che venga garantito almeno il diritto di rientrare a casa durante le festività a prezzi accessibili.
Secondo i manifestanti, non bastano più bonus o interventi occasionali: serve una risposta strutturale e duratura.
La richiesta di soluzioni a lungo termine
Durante la protesta è stato ribadito che il caro voli non può essere affrontato con misure temporanee, ma richiede una strategia di lungo periodo capace di incidere concretamente sul mercato.
Tra le proposte avanzate, quella di aumentare il numero di voli nei periodi di alta domanda e incentivare le compagnie a rafforzare la presenza sugli aeroporti siciliani.
Secondo Federconsumatori Sicilia, è necessario un impegno congiunto delle istituzioni regionali e nazionali per sviluppare un piano industriale che favorisca maggiore concorrenza e tariffe più eque durante tutto l’anno.

