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Pupazzo di un frate impiccato trovato allo Zen di Palermo: Indagini in corso

Pubblicato il 13 Gennaio 2026

La scoperta in via Nedo Nadi

Un pupazzetto raffigurante un frate con un cappio al collo, appeso a un muro, è stato rinvenuto dagli agenti di polizia nel quartiere Zen, in via Nedo Nadi a Palermo. L’oggetto, dal contenuto simbolico inquietante, ha immediatamente attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, facendo scattare accertamenti approfonditi.

Il collegamento con gli spari contro la chiesa

La strada dove è stato trovato il pupazzetto si trova a poca distanza dalla chiesa di San Filippo Neri, allo Zen 2, che nei giorni di Capodanno è stata presa di mira da colpi di arma da fuoco. Alcuni proiettili hanno colpito il portone in lamiera, il quadro elettrico e i muri dell’edificio sacro, facendo ipotizzare un possibile atto intimidatorio.

Il ruolo del parroco

Il parroco della chiesa, Giovanni Giannalia, è un frate missionario molto attivo nel quartiere. Proprio per questo, gli inquirenti stanno cercando di capire se esista un legame tra gli spari contro la chiesa e il pupazzetto appeso al muro, che potrebbe rappresentare un messaggio o una minaccia.

La versione del sospettato

Le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato San Lorenzo hanno portato a individuare un piccolo pregiudicato residente allo Zen. L’uomo ha dichiarato di aver trovato il pupazzetto per strada alcuni giorni prima e di averlo appeso al muro senza un motivo preciso, negando qualsiasi riferimento al parroco o alla chiesa.

Immagine di repertorio.

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