« Torna indietro

Pupi Avati critica i cortei pro-Pal al Festival di Venezia: «Non cambieranno nulla, a perderci è il cinema»

Pubblicato il 31 Agosto 2025

Il pensiero di Avati sui cortei

Pupi Avati si è espresso con grande scetticismo riguardo ai cortei pro-Pal organizzati durante la Mostra del Cinema di Venezia. In un’intervista al Corriere della Sera, il regista ha dichiarato: «Ma davvero pensiamo che una marcia a Venezia possa cambiare le cose?»

Avati si definisce da sempre un “cane sciolto”, alternativo sia sul piano politico che cinematografico. «Per partecipare a manifestazioni collettive bisogna avere una visione omologata, io ho sempre cercato di mantenere la mia indipendenza», afferma, nell’intervista, sottolineando il prezzo della propria autonomia: rimanere alternativo e fuori dal coro.

Dubbi sull’efficacia delle manifestazioni

Pur riconoscendo la gravità del conflitto, il regista dubita che iniziative simboliche possano avere un impatto concreto. «Stiamo vivendo un orrore, ma non credo che un corteo a Venezia possa fermare Netanyahu o cambiare la situazione», spiega.

Avati critica anche le iniziative di esclusione di alcuni attori dal Festival. «Escludere Gal Gadot o Gerald Butler non aiuta a costruire rapporti di pace», osserva.

Il limite del valore simbolico

Alla soglia degli 87 anni, Avati è convinto che i cortei siano strumenti poco efficaci di pressione politica. «Queste manifestazioni non cambiano la storia, la prepotenza dei potenti resta intatta».

Anche l’argomento del valore simbolico non lo convince: «Trump, Netanyahu o Putin terranno conto di una marcia alla Mostra del Cinema? Mi pare solo che si perda un’occasione per parlare di cinema».

Scetticismo ma non condanna

Il regista non condanna chi partecipa ai cortei, ma resta scettico sul loro impatto reale. «Non ho nulla contro, ma non credo possano portare cambiamenti concreti». Secondo Avati, le manifestazioni rischiano di essere un gesto ingenuo: «Andrebbe fatto altro: bisognerebbe affrontare chi ha responsabilità e metterlo davanti alle proprie azioni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *