« Torna indietro

Putin: la Russia pronta a collaborare con l’Europa per stabilizzare il mercato energetico

Pubblicato il 9 Marzo 2026

Mosca chiede un segnale politico dai Paesi europei

La Russia si dice disponibile a collaborare con i Paesi dell’Unione Europea per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici, messi sotto pressione dall’attuale crisi nel Golfo Persico. Tuttavia, secondo il presidente Vladimir Putin, questa cooperazione potrà concretizzarsi solo se arriverà un chiaro segnale politico da parte degli Stati europei.

Le dichiarazioni sono state rilasciate dal leader del Cremlino durante una riunione dedicata alla situazione dei mercati energetici, come riportato dall’agenzia russa Tass.

Il rischio di blocco della produzione nel Golfo Persico

Nel corso dell’incontro, Putin ha sottolineato che Mosca aveva già in passato avvertito dei possibili effetti destabilizzanti sul settore energetico derivanti da tensioni in Medio Oriente.

Secondo il presidente russo, la situazione potrebbe aggravarsi rapidamente: la produzione di petrolio nel Golfo Persico rischia infatti di fermarsi completamente entro questo mese, una prospettiva legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di petrolio.

Mosca si presenta come fornitore affidabile

Putin ha ribadito che la Russia continua a considerarsi un partner energetico stabile e affidabile, sottolineando che il Paese sta già aumentando le esportazioni verso diversi mercati internazionali.

“Proprio in questo momento stiamo incrementando le forniture ai nostri partner affidabili in varie regioni del mondo”, ha affermato il presidente russo.

Forniture anche all’Europa orientale

Il capo del Cremlino ha inoltre assicurato che la Russia continuerà a fornire petrolio e gas ai Paesi che mantengono rapporti di cooperazione con Mosca.

Tra questi non ci sono soltanto i partner dell’area Asia-Pacifico, ma anche alcuni Stati europei. Putin ha citato in particolare le nazioni dell’Europa orientale come Slovacchia e Ungheria, che continuano a essere considerate partner energetici affidabili dalla Federazione Russa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *