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Quattro anni dall’invasione russa: l’Italia conferma il sostegno all’Ucraina

Pubblicato il 24 Febbraio 2026

La solidarietà di Roma a Kiev nell’anniversario dell’aggressione

Nel quarto anniversario dell’aggressione russa contro l’Ucraina, il Governo italiano ribadisce la propria piena solidarietà alle istituzioni e al popolo ucraino. A quattro anni dall’inizio del conflitto, Roma sottolinea la vicinanza a Kiev e il riconoscimento della resistenza messa in campo per difendere libertà e indipendenza nazionale.

In questo lungo periodo di guerra, l’Italia ha garantito un sostegno costante e convinto, agendo in stretto coordinamento con gli alleati europei e occidentali.

Meloni in videocollegamento con la coalizione dei volenterosi

La posizione ufficiale è stata diffusa in una nota di Palazzo Chigi, in occasione della partecipazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla riunione dei leader della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, tenutasi in videocollegamento.

Il comunicato evidenzia come l’Italia stia contribuendo con determinazione agli sforzi della comunità internazionale per favorire una pace giusta e duratura.

Impegno per una pace stabile e garanzie di sicurezza

Secondo quanto riportato nella nota, il Governo italiano sostiene il percorso negoziale promosso dagli Stati Uniti e prende parte attiva ai lavori della coalizione impegnata nella definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

L’obiettivo dichiarato resta quello di creare le condizioni necessarie affinché la popolazione ucraina possa tornare a vivere in pace, nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese.

Il contributo italiano agli sforzi internazionali

Palazzo Chigi ribadisce infine che l’Italia continuerà a offrire il proprio contributo alle iniziative della comunità internazionale orientate a questo traguardo. La linea del Governo resta dunque improntata a un sostegno politico e diplomatico volto a favorire una soluzione stabile del conflitto e a garantire un futuro di sicurezza e autodeterminazione per l’Ucraina.

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