Pubblicato il 5 Novembre 2025
Dopo oltre un anno di indagini arriva la svolta nel caso di Ragusa
È stato arrestato il presunto autore dell’omicidio di Giuseppe Ottaviano, il 40enne trovato morto nella sua abitazione di Scicli (Ragusa) il 12 maggio 2024. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri nella mattina di mercoledì 5 novembre, dopo mesi di indagini serrate che hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita della vittima e di individuare movente e colpevole.
Le indagini sull’omicidio di Giuseppe Ottaviano
Il corpo senza vita di Ottaviano era stato scoperto dai familiari e dagli amici, allarmati perché da ore non riuscivano più a contattarlo. All’interno della sua abitazione di via Manenti, i militari avevano trovato numerose tracce di sangue e oggetti sparsi ovunque, segni inequivocabili di una violenta aggressione.
Non c’erano tuttavia segni di effrazione, elemento che ha subito indirizzato gli investigatori verso una persona conosciuta dalla vittima. Il corpo era disteso sul letto, con ferite evidenti al volto, alla testa e al naso, ma senza segni di una colluttazione prolungata, a conferma di un attacco improvviso e feroce.
Le ultime ore prima del delitto
Le indagini hanno ricostruito in modo dettagliato gli ultimi movimenti di Giuseppe Ottaviano. Quella mattina si era recato nella sua casa al mare a Donnalucata, per poi rientrare a Scicli in serata. Dopo aver trascorso alcune ore in locali della zona, era tornato a casa, parcheggiando il suo SUV in modo anomalo, tanto che il giorno seguente un vicino fu costretto a chiamare il carro attrezzi.
Preoccupata per le numerose chiamate rimaste senza risposta, è stata la zia a recarsi a casa del nipote, facendo la tragica scoperta.
L’autopsia ha poi confermato la brutalità dell’aggressione, evidenziando fratture multiple e lesioni compatibili con un pestaggio violento.
L’arresto dopo oltre un anno di indagini
Grazie a indagini scientifiche e tradizionali condotte per oltre un anno, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il quadro completo del delitto, fino all’identificazione del presunto responsabile.
Le autorità non hanno ancora reso pubblica l’identità dell’arrestato, ma hanno confermato che si tratta di una persona vicina alla vittima. L’inchiesta prosegue per definire con precisione le motivazioni del gesto e le eventuali complicità.
Il caso di Giuseppe Ottaviano, che aveva profondamente scosso la comunità di Scicli, potrebbe dunque essere vicino a una svolta definitiva, dopo mesi di silenzio e attesa.

