Pubblicato il 19 Febbraio 2026
Spazi parrocchiali concessi per la preghiera
In occasione del Ramadan, il mese più sacro dell’Islam che ricorda la prima rivelazione del Corano al profeta Maometto, a Monfalcone si registra un gesto di apertura interreligiosa.
Dopo la chiusura di tre moschee prive della destinazione d’uso per luoghi di culto, la comunità musulmana locale si è ritrovata senza spazi per la preghiera collettiva. A offrire una soluzione sono stati i parroci del territorio, monsignor Paolo Zuttion e don Zanetti, con il via libera del vescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli.
Saranno messi a disposizione l’oratorio San Michele e le “Stalle rosse” nel vicino comune di Staranzano. Un’iniziativa condivisa tra diocesi e comunità musulmana per garantire la libertà di culto in un momento particolarmente significativo dell’anno religioso.
Un calendario condiviso tra Quaresima e digiuno islamico
La richiesta di aiuto è partita dalla comunità islamica, rimasta senza luoghi di aggregazione per la preghiera. Don Zanetti ha invitato a “superare paure e diffidenze”, sottolineando come il Ramadan e la Quaresima cattolica quest’anno si sovrappongano in parte, accomunando le due fedi nel tempo del digiuno e della riflessione.
I parroci hanno definito un calendario che consenta a entrambe le comunità di utilizzare gli spazi in modo ordinato. I fedeli musulmani potranno riunirsi a Staranzano per diverse ore ogni venerdì fino all’Eid al-Fitr, la festività che conclude il Ramadan. Le Stalle rosse, ex deposito riconvertito a centro giovanile, ospiteranno anche alcuni incontri serali e notturni.
“Tutti hanno diritto di pregare”
Alla base dell’iniziativa c’è un principio chiaro: il diritto di ogni persona a professare liberamente la propria fede. Monsignor Zuttion e don Zanetti hanno evidenziato l’importanza di coltivare rispetto reciproco e attenzione verso l’altro, superando le diffidenze.
Rejaul Haq Raju, presidente dell’associazione Baitus Salat, ha ringraziato la comunità cattolica per la disponibilità, ribadendo l’impegno a rispettare le regole e a mantenere un clima di collaborazione.
Il sostegno del Comune e il contesto cittadino
Il sindaco di Staranzano, Marco Fragiacomo, ha comunicato ufficialmente la decisione attraverso i canali istituzionali, ricordando che il Ramadan rappresenta un periodo di preghiera, raccoglimento e digiuno per i fedeli musulmani. Il Comune ha informato le autorità competenti e le forze dell’ordine per garantire sicurezza e regolarità durante gli incontri.
Monfalcone, simbolo della cantieristica navale italiana grazie alla presenza di Fincantieri, è una delle città con la più alta percentuale di residenti stranieri. Negli ultimi anni è diventata terreno di confronto politico e sociale sui temi dell’integrazione e della convivenza religiosa.
In questo contesto, la scelta della diocesi rappresenta un segnale concreto di dialogo e collaborazione tra comunità diverse, in un territorio spesso al centro del dibattito nazionale su immigrazione e identità.

