« Torna indietro

Randazzo, i carabinieri incontrano gli studenti del De Amicis: gli allievi simulano la guida in stato di ebbrezza alcolica

Pubblicato il 14 Marzo 2026

Un percorso educativo nelle scuole del territorio etneo

Proseguono in tutto il territorio etneo gli incontri promossi dall’Arma dei Carabinieri nelle scuole, realizzati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di diffondere tra i giovani una cultura della legalità sempre più consapevole.

Nei giorni scorsi, gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a un incontro dedicato ai temi delle dipendenze e della sicurezza stradale. L’iniziativa si è svolta nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo “De Amicis – Don Milani” di Randazzo, alla presenza del Comandante della Compagnia Carabinieri di Randazzo, Capitano Luca D’Ambrosio, insieme ai militari del Nucleo Operativo Radiomobile.

Le regole della strada e la simulazione della guida in stato di ebbrezza

Durante l’incontro è stata inizialmente proposta una panoramica sulle principali norme del Codice della Strada, utile per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del rispetto delle regole alla guida.

Successivamente gli studenti hanno preso parte a un’attività pratica utilizzando il drugmat, un simulatore che riproduce gli effetti della guida in stato di ebbrezza alcolica, strumento messo a disposizione dall’Arma dei Carabinieri per far comprendere concretamente i rischi legati all’alterazione dei sensi.

Grazie a uno speciale visore e a un percorso a ostacoli, i ragazzi hanno potuto sperimentare in prima persona la percezione alterata della realtà e la difficoltà nei movimenti che caratterizzano chi si trova sotto l’effetto dell’alcol. Un’esperienza particolarmente coinvolgente che ha permesso di comprendere quanto siano fondamentali attenzione, responsabilità e piena lucidità quando ci si mette alla guida.

Il ricordo delle vittime della strada

L’incontro si è concluso con un momento di forte emozione e riflessione. Sono state infatti ricordate alcune vittime della strada del territorio di Randazzo, riportando l’attenzione dei presenti sulle conseguenze reali di comportamenti imprudenti.

Particolarmente toccante è stata la lettura di una poesia scritta da una madre per il figlio ventenne, tragicamente scomparso anni fa insieme a un amico di appena sedici anni dopo essere stati investiti da un furgone. Parole intense che hanno invitato gli studenti a riflettere sul valore della vita e sull’importanza delle scelte quotidiane.

Educare alla legalità significa educare alla vita

Gli incontri nelle scuole continueranno anche nei prossimi mesi. L’obiettivo è rafforzare tra i più giovani la consapevolezza che il rispetto delle regole e della legalità coincide anche con il rispetto della propria vita e di quella degli altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *