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Rapina all’ufficio postale di Mascalucia: arrestato 35enne che prese in ostaggio il direttore

Pubblicato il 22 Ottobre 2025

Il colpo e la fuga con 950 euro

Un episodio di violenza e paura si è consumato lo scorso 9 maggio all’ufficio postale di Mascalucia, in via Avvocato Vito Reina.
Il 35enne Salvo Termini, originario di Aci Sant’Antonio, è stato arrestato dai carabinieri su disposizione del gip del tribunale di Catania, con l’accusa di rapina, lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe assaltato l’ufficio postale armato di taglierino, sorprendendo il direttore mentre si trovava nella sala aperta al pubblico. Dopo averlo immobilizzato, avrebbe puntato la lama alla gola della vittima, costringendola ad aprire la zona riservata agli uffici per accedere al denaro custodito.

Il direttore preso in ostaggio

Quando si è reso conto che la cassaforte era protetta da un sistema a tempo, il rapinatore avrebbe minacciato i dipendenti, costringendoli a consegnare 959 euro in contanti, l’unica somma disponibile nelle casse in quel momento.
Subito dopo, per garantirsi la fuga, avrebbe trascinato il direttore come ostaggio, utilizzandolo come scudo umano davanti ai presenti.

Durante la concitazione, il dirigente dell’ufficio postale ha riportato una ferita lacero-contusa alla zona della giugulare, mentre il malvivente riusciva a fuggire a bordo di un’auto, liberando solo in un secondo momento la vittima.

Le indagini e l’arresto

Le indagini condotte dai carabinieri della tenenza di Mascalucia sono state decisive.
Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati all’interno dell’ufficio postale e in altre attività commerciali della zona, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il volto del rapinatore, descritto da testimoni e vittime come un uomo dal viso butterato.

Il confronto tra le riprese video e le foto dei documenti anagrafici ha portato a individuare Salvo Termini, anche grazie a un dettaglio chiave: l’auto usata per la fuga era stata noleggiata da un familiare dell’indagato.

La custodia cautelare in carcere

Alla luce degli elementi raccolti, il gip di Catania ha disposto per Termini la custodia cautelare in carcere.
L’uomo si trova ora recluso nel penitenziario di Piazza Lanza, mentre proseguono le indagini per verificare eventuali complicità o collegamenti con altri episodi simili.

L’arresto segna la conclusione di un’indagine rapida e accurata che ha permesso di individuare e fermare in poche settimane il presunto autore di una rapina violenta e particolarmente pericolosa per l’incolumità pubblica.

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