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Rapina in monopattino a Torino: strappano due catenine d’oro ad una donna in sedia a rotelle. Il video

Pubblicato il 25 Marzo 2026

Assalto in pochi secondi davanti a un supermercato

Una rapina estremamente violenta, avvenuta in pochi istanti, ha sconvolto una donna disabile e la sua figlia diciannovenne. L’episodio risale all’11 marzo, nei pressi di un supermercato in corso Romania, a Torino.

Due giovani, a bordo di un monopattino, hanno preso di mira una donna di 47 anni su sedia a rotelle e la figlia che cercava di difenderla. Durante l’aggressione, uno dei due ha colpito la ragazza, mentre il complice ha strappato dal collo della madre due catenine d’oro, per poi fuggire rapidamente.

Il video decisivo per le indagini

Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, diffuse dai carabinieri, mostrano chiaramente la brutalità dell’azione e la fuga immediata dei responsabili.

Il filmato si è rivelato fondamentale per ricostruire la dinamica dei fatti e ha permesso agli investigatori della compagnia Oltre Dora di raccogliere elementi utili, tra testimonianze e dati tecnici, per risalire agli autori della rapina.

Identificati i presunti responsabili

Nel giro di pochi giorni, le forze dell’ordine hanno individuato i due sospetti: si tratta di uomini senza fissa dimora, già noti alle autorità.

Uno di loro, un 23enne di origine marocchina, è stato arrestato il 16 marzo in piazza della Repubblica. Il complice, un ventinovenne nordafricano, è ancora al centro delle verifiche degli inquirenti.

Provvedimenti giudiziari e indagini in corso

Il 23enne è stato trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Sebbene il fermo iniziale non sia stato convalidato, il giudice per le indagini preliminari ha disposto una custodia cautelare in carcere con accuse di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire ogni dettaglio della vicenda, rintracciare definitivamente il complice e accertare eventuali ulteriori responsabilità legate alla violenta aggressione.

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