Pubblicato il 7 Gennaio 2023
Le novità sul Reddito di cittadinanza, sono ormai legge. Per gli “occupabili” il sussidio nel 2023 resterà solo per 7 mensilità e decadrà già dopo il primo rifiuto di un’offerta anche non “congrua”.
Uno dei requisiti fondamentali per mantenere il requisito al sussidio è l’Isee ma, cosa accadrà con la certificazione scaduta il 31 dicembre 2022? Avere un Isee scaduto, infatti, potrebbe compromettere l’accesso alle misure di sostegno se non si provveda al rinnovo e alla presentazione entro i termini stabiliti dalla legge.
Cosa accadrà nel 2023
Per ottenere il Reddito di cittadinanza il nucleo familiare deve essere in possesso di una certificazione Isee con valore inferiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’Isee per prestazioni rivolte ai minorenni). Diciamo subito che sul Reddito di cittadinanza, non ci sono conseguenze immediate per l’Isee scaduto, in quanto la ricarica attesa a gennaio verrà comunque effettuata sulla base di dati e informazioni contenuti nei documenti del 2022 ma, il rinnovo va effettuato entro il 31 gennaio per evitare la sospensione dei pagamenti. Con il nuovo Isee – infatti – ci sarà un ricalcolo della prestazione, perché l’Inps riproporzionerà il contributo rispetto ai nuovi dati di reddito e patrimonio. Se, il nuovo reddito certificato superasse il limite previsto per legge, si potrebbe andare incontro ad una riduzione o sospensione dell’assegno, questo, nell’ipotesi che tra il 2020 e il 2021 ci sia stato un miglioramento della situazione economica del nucleo familiare. Al contrario, in caso di ulteriore peggioramento economico, l’importo del sussidio mensile potrebbe – invece – aumentare.
Un Isee scaduto non determina automaticamente dal 1° gennaio 2023 la sospensione o la riduzione di ogni prestazione ma, è bene sapere che bisognerà rinnovarlo non appena possibile. Per quanti non lo facessero scatteranno conseguenze differenti per il mancato rinnovo della pratica, a seconda della prestazione ricevuta. Il consiglio dei tecnici è comunque di procedere al rinnovo dell’Isee entro la fine di gennaio, dato che questa certificazione è utile per ottenere diverse agevolazioni e sussidi, in particolare, se si è percettori del Reddito di cittadinanza.
Alcune novità sul Reddito di Cittadinanza
Per gli “occupabili” il Governo Meloni ha deciso che il Reddito di cittadinanza, nel 2023, resta solo per 7 mensilità e decade dopo il primo rifiuto di un’offerta anche non “congrua”. Per i 18-29enni che non hanno finito la scuola dell’obbligo, il sussidio è subordinato alla frequenza di corsi di formazione. Inoltre, la quota dell’assegno destinata all’affitto verrà pagata direttamente ai proprietari delle case.
I pagamenti di gennaio: il numero verde del governo 800.666.888
Per chi già percepisce il sostegno ma anche per chi attende la prima rata, l’accredito per la prima ricarica o il rinnovo della domanda dovrebbe arrivare a gennaio, intorno al 15 del mese.
Per quanti già percepiscono il sussidio, l’accredito avverrà fra venerdì 27 e lunedì 30 gennaio. Per le verifiche sull’erogazione del pagamento si può chiamare il numero verde: 800.666.888. L’ammontare mensile resta lo stesso dello scorso anno e, come sempre, dovrà essere speso entro il mese successivo a quello dell’accredito, con una quota parte prelevabile direttamente agli sportelli Postamat; massimo 100 euro al mese per le famiglie formate da una sola persona e 220 euro al mese per i nuclei familiari composti da almeno 4 persone.

