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Referendum sulla giustizia, Meloni da Milano: “Nessuno vuole liberarsi della magistratura”

Pubblicato il 13 Marzo 2026

L’intervento della premier alla manifestazione per il “Sì”

Durante l’evento organizzato a Milano a sostegno del “Sì” al referendum sulla giustizia previsto il 22 e 23 marzo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto chiarire subito un punto: “Nessuno ha intenzione di liberarsi della magistratura”.

La premier ha aperto il suo intervento affrontando direttamente le polemiche nate dopo alcune dichiarazioni attribuite a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Secondo quanto filtra, le parole della funzionaria avrebbero creato irritazione a Palazzo Chigi.

Meloni ha quindi ribadito la linea del governo: l’obiettivo della riforma non è colpire la magistratura, ma correggere ciò che non funziona nel sistema giudiziario, nell’interesse dei cittadini.

“Una riforma per i cittadini e per i magistrati”

Nel suo discorso, durato circa quaranta minuti, la presidente del Consiglio ha illustrato le ragioni che spingono il suo partito, Fratelli d’Italia, a sostenere il referendum.

Secondo Meloni, la riforma della giustizia rappresenta un passaggio storico e strutturale per il Paese, pensato non solo per migliorare il servizio ai cittadini, ma anche per tutelare quei magistrati che nella loro carriera sarebbero stati penalizzati perché non allineati alle correnti interne alla magistratura.

La premier ha sottolineato inoltre che la proposta di riforma sarebbe sostenuta anche da diversi magistrati in servizio, elemento che a suo dire dimostrerebbe come il progetto non sia diretto contro la categoria.

Le critiche al sistema giudiziario

Nel corso dell’intervento, Meloni ha anche lanciato un attacco al sistema attuale, sostenendo che senza cambiamenti le correnti interne alla magistratura rischierebbero di diventare ancora più influenti.

La presidente del Consiglio ha citato diversi casi di presunta “malagiustizia”, sostenendo che il referendum rappresenta un’occasione per correggere errori e disfunzioni del sistema giudiziario.

Il messaggio rivolto agli elettori è stato diretto: “Andate a votare e votate sì”, ha detto dal palco, invitando i cittadini a partecipare al referendum.

L’evento e gli interventi sul palco

La manifestazione è stata caratterizzata da una lunga serie di interventi brevi, ciascuno di circa quattro minuti, con la partecipazione di giornalisti, magistrati e persone che hanno raccontato esperienze legate a presunti errori giudiziari.

Tra i presenti anche Francesca Scopelliti, compagna negli ultimi anni di vita del presentatore televisivo Enzo Tortora, spesso citato come simbolo di errore giudiziario in Italia.

Il fuoriprogramma durante la manifestazione

Nel corso dell’evento si è verificato anche un piccolo imprevisto. Un uomo, Orazio Maurizio Musumeci, è salito sul palco chiedendo le dimissioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’uomo ha poi consegnato un libro alla premier. Meloni ha reagito con evidente sorpresa, osservando la scena con perplessità prima di iniziare il suo intervento ufficiale.

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