Pubblicato il 11 Giugno 2025
Un impegno concreto per chi vive in difficoltà
Cinque milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Siciliana per sostenere gli enti del terzo settore impegnati nella lotta contro la povertà e l’emergenza alimentare. La misura, approvata recentemente dall’Assemblea Regionale Siciliana all’interno della manovra bis, è stata illustrata a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione, Renato Schifani, insieme a Emiliano Abramo, (nella foto) responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Sicilia.
All’incontro hanno partecipato anche Nicola D’Agostino, primo firmatario della legge regionale 16/2021 – “Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la povertà e l’esclusione sociale” – e una trentina di rappresentanti di associazioni attive nell’Isola.
Azione prioritaria: risposta immediata all’indigenza
Il finanziamento riguarda la prima linea di intervento prevista dalla legge: il sostegno straordinario per situazioni di bisogno urgente, in particolare legate all’emergenza alimentare.
«L’approvazione di questo rifinanziamento era una priorità assoluta», ha dichiarato Schifani.
«Abbiamo mantenuto la promessa fatta al presidente Abramo e alle realtà del territorio», ha aggiunto.
«Tutti i partiti, di maggioranza e opposizione, hanno condiviso questa scelta. In casi come questi, le istituzioni hanno il dovere morale di agire».
Il presidente ha inoltre annunciato la prossima pubblicazione del bando, rivolto alle organizzazioni attive da almeno 10 anni nella distribuzione di generi alimentari in Sicilia, soprattutto nell’ambito del Programma FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti).
Sostegno concreto alle realtà territoriali
Il contributo regionale andrà a finanziare sia l’erogazione diretta di pasti e alimenti, sia la gestione di reti di raccolta e redistribuzione delle derrate alimentari. Un modo per dare continuità e potenziamento al lavoro di chi, ogni giorno, combatte contro la povertà sul territorio.
«Ringrazio il presidente Schifani per il dialogo e la disponibilità», ha detto Emiliano Abramo.
«Grazie a questo strumento normativo, lo scorso anno siamo riusciti a servire circa un milione di pasti caldi a oltre 30.000 persone in tutta la Sicilia. È un segnale di speranza per chi ha più bisogno».
In arrivo altri interventi su accoglienza e inclusione
Schifani ha anche anticipato un futuro rifinanziamento delle altre due linee di azione previste dalla legge 16/2021, ovvero quelle dedicate all’accoglienza e ricovero degli indigenti e alle attività educative e sociali.
«Interverremo a luglio, in occasione della variazione di bilancio», ha annunciato, pur precisando che l’entità dello stanziamento è ancora da definire.
Una legge dal valore sociale concreto
Secondo il deputato Nicola D’Agostino, la Regione ha saputo cogliere il vero spirito della legge, offrendo una risposta concreta e non simbolica a un problema sempre più diffuso.
«In Sicilia il 38% della popolazione è a rischio povertà – ha ricordato Abramo – siamo la seconda regione più povera d’Europa. Questo intervento è una pagina di buona politica che riaccende la fiducia nei confronti delle istituzioni».

