Pubblicato il 29 Luglio 2025
L’ex premier critica duramente l’intesa tra UE e USA: «Così si danneggiano le aziende e le tasche degli italiani».
«L’accordo è insostenibile per le imprese e ancor più insostenibile è Giorgia Meloni per i portafogli degli italiani», afferma Matteo Renzi in un’intervista a La Repubblica. Il leader di Italia Viva condanna duramente l’intesa sui dazi, definendola «una Caporetto per l’Unione Europea», e accusa il governo Meloni di aver dimostrato debolezza e mancanza di visione internazionale.
Renzi ironizza: «Avevo proposto che fosse Mario Draghi a negoziare con Trump, uno capace di farsi rispettare. Invece, con Donald il lupo, abbiamo mandato Cappuccetto Rosso Ursula» – riferendosi alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
«Fratelli del Connecticut»: la satira contro il governo
Renzi non risparmia critiche nemmeno all’accordo energetico con gli Stati Uniti: «Comprare gas americano per 750 miliardi in tre anni significa servire gli interessi di Trump», spiega. E rincara la dose: «Così si rinuncia alla sovranità energetica e militare. Altro che Fratelli d’Italia, ora dovrebbero chiamarsi Fratelli del Connecticut».
Secondo il senatore, l’errore più grave è stato non esercitare alcuna pressione contrattuale: «Bisognava contro-minacciare Trump per ottenere un’intesa più favorevole».
«Giorgia è una fake news che cammina»
L’ex premier passa poi all’attacco personale: «Meloni è la stessa che prometteva il ponte tra UE e USA, diceva che la partita dei dazi si sarebbe chiusa zero a zero, che avrebbe stanziato 25 miliardi. Ma dove sono questi soldi? Su Instagram o sulla Gazzetta ufficiale?»
Renzi accusa la presidente del Consiglio di badare più all’immagine che ai risultati concreti: «Pensa che basti una copertina su Time per essere autorevole, ma nel frattempo saltano le imprese italiane».
Un’opportunità per l’opposizione
Per Renzi, ora si apre uno spiraglio per le forze alternative al governo: «Occorre mostrare a Confindustria, Coldiretti e al mondo produttivo cosa vogliamo davvero fare. È stato così in Canada e in Australia, dove la sinistra ha vinto proprio grazie alla risposta all’aggressione commerciale di Trump».
Le proposte di Renzi: decreto, semplificazioni e sostegno alle imprese
Renzi invoca misure concrete e immediate:
- «Serve un decreto per sbloccare i 25 miliardi annunciati»
- «Va varato un decreto semplificazione per ridurre la burocrazia e i dazi interni»
- «È urgente sostituire il ministro Urso, che blocca una vera politica industriale»
Infine, sottolinea il rischio che non solo le aziende, ma anche i talenti italiani si trasferiscano all’estero: «Nel solo 2024, 194mila persone hanno lasciato l’Italia. Serve una strategia per rilanciare il Paese come terra di opportunità e innovazione».
«Ai sovranisti rispondiamo con un’Italia del talento», conclude.

