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Rete ospedaliera siciliana, Faraoni: nessuna bocciatura, confronto ancora aperto con il Ministero

Pubblicato il 4 Aprile 2026

Chiarimenti sulla posizione del Ministero della Salute

L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, interviene per fare chiarezza sulla proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera in Sicilia, smentendo interpretazioni errate. Non vi è stata alcuna bocciatura da parte del Ministero della Salute, che ha invece formulato osservazioni di carattere tecnico nell’ambito del normale iter procedurale.

Faraoni sottolinea che le valutazioni ministeriali rientrano in una fisiologica interlocuzione istituzionale, priva di giudizi definitivi sul piano presentato dalla Regione. Il dialogo tra le parti, infatti, è ancora attivo e orientato a una soluzione condivisa.

Un confronto ancora in corso

Secondo quanto dichiarato, il confronto con il Ministero resta aperto e costruttivo, con l’obiettivo di arrivare a una piena intesa sulla riorganizzazione del sistema ospedaliero. La Regione continua a lavorare per affinare il piano e rispondere alle osservazioni ricevute, mantenendo un atteggiamento collaborativo.

Le specificità della Sicilia e i limiti del DM 70

Faraoni evidenzia inoltre alcune criticità legate all’applicazione dei parametri previsti dal DM 70. La Sicilia, in quanto isola, presenta caratteristiche uniche che rendono difficile rispettare rigidamente tali standard.

In particolare, viene ribadito che i cittadini siciliani non possono facilmente spostarsi verso altre regioni per ricevere cure, a differenza di quanto accade in contesti territoriali diversi. Per questo motivo, la pianificazione sanitaria deve necessariamente tenere conto delle distanze, delle difficoltà di accesso e delle esigenze delle comunità più isolate.

L’obiettivo: servizi equi e accessibili

La Regione punta quindi a costruire una rete ospedaliera che garantisca servizi sanitari adeguati e accessibili su tutto il territorio, anche nelle aree più difficili da raggiungere. Il percorso di revisione prosegue, con l’intento di trovare un equilibrio tra le indicazioni ministeriali e le reali necessità del territorio siciliano.

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