Pubblicato il 7 Ottobre 2025
Dopo 13 anni si chiude il caso dell’imprenditore Giuseppe Ferdico
Dopo oltre tredici anni di battaglie giudiziarie, si è conclusa definitivamente la vicenda che aveva coinvolto Giuseppe Ferdico, noto come il “re dei detersivi” di Palermo. La Corte d’appello di Caltanissetta, sezione Misure di prevenzione, ha disposto la restituzione di beni per un valore complessivo di 100 milioni di euro, precedentemente confiscati all’imprenditore.
Beni restituiti dopo un lungo percorso giudiziario
La decisione, presieduta dal giudice Marco Sabella, è diventata definitiva, poiché la Procura di Caltanissetta non ha presentato ricorso in Cassazione. È stata la stessa Corte di Cassazione a rinviare gli atti ai giudici di secondo grado, chiudendo così un complesso contenzioso durato 13 anni e articolato in sei diversi gradi di giudizio.
Le proprietà confiscate
Durante le fasi del procedimento, erano stati sottoposti a confisca non solo i centri commerciali e i supermercati di Ferdico, ma anche ville, appartamenti, terreni e conti correnti. L’imprenditore, che al momento del sequestro dava lavoro a oltre 500 dipendenti, gestiva il principale polo di distribuzione di detersivi della Sicilia occidentale, insieme a una ventina di punti vendita.
Le accuse e l’assoluzione
Ferdico, difeso dagli avvocati Roberto Tripoli e Luigi Miceli, era stato in passato coinvolto in inchieste di mafia, ma assolto in via definitiva dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Con la decisione di oggi, si chiude uno dei procedimenti economico-giudiziari più lunghi e complessi della storia recente siciliana, restituendo all’imprenditore tutti i beni confiscati e ponendo fine a una vicenda durata oltre un decennio.

