Pubblicato il 22 Gennaio 2026
Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali hanno eseguito il sequestro penale preventivo di un centro di demolizioni autoveicoli nel Comune di Sezze, al termine di un’attività ispettiva che avrebbe fatto emergere lo svolgimento dell’attività in totale assenza di titoli autorizzativi.
Cosa è stato trovato nell’area: rifiuti “pericolosi” e “non pericolosi”
Nel corso dei controlli, i militari hanno riscontrato la presenza di rifiuti rientranti nelle categorie “pericolosi” e “non pericolosi”, tra cui parti di autovetture smontate, fusti di oli esausti, motori sistemati sia al coperto sia su piazzale scoperto, e cassoni contenenti motori, semiassi, radiatori e ammortizzatori.
Sono stati inoltre rinvenuti cumuli di pneumatici per un ingombro stimato in circa 50 metri cubi, oltre a un muletto senza targa funzionante, carrelli con bombole di ossigeno e acetilene, pannelli usati per la coibentazione, numerose lamiere in ferro, un carro attrezzi funzionante, autovetture in parte targate e 60 paraurti in materiale plastico.
Acque di prima pioggia: contestato un bypass “illegale” del depuratore
Gli accertamenti hanno riguardato anche il sistema di raccolta delle acque: nel piazzale erano presenti griglie per la raccolta delle acque di prima pioggia convogliate in una vasca. All’interno, secondo quanto riferito, è stata trovata una pompa aspiratrice con un tubo che, bypassando in maniera illegale il depuratore, avrebbe convogliato il flusso nel pozzetto d’ispezione delle acque bianche.
Le contestazioni e la posizione del legale rappresentante
Alla luce di quanto rilevato, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro dell’area e hanno deferito il legale rappresentante della società all’Autorità giudiziaria per gestione illecita di rifiuti e per il mancato rispetto della disciplina sulla raccolta delle acque di prima pioggia.
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