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Riposto, blitz dei carabinieri in un ristorante etnico: sospesa l’attività per gravi irregolarità

Pubblicato il 27 Luglio 2025

Controlli a tutela della salute pubblica e dei diritti dei lavoratori

A Riposto, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania (N.I.L.) e dell’ASP di Catania, hanno condotto una serie di controlli mirati a contrastare irregolarità igienico-sanitarie e lavorative all’interno di esercizi di ristorazione del territorio.

Sequestro di un ristorante etnico per irregolarità sanitarie, edilizie e lavorative

Durante una delle ispezioni, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro amministrativo di un ristorante etnico, gestito da un 35enne del posto, in seguito a numerose violazioni accertate.

Occupazione abusiva del suolo pubblico

Gli accertamenti hanno evidenziato l’occupazione illecita di oltre 80 mq di suolo pubblico tramite una struttura in legno priva di autorizzazione, posizionata davanti all’ingresso del locale. La concessione comunale risultava scaduta e non rinnovata.

Carenze igienico-sanitarie e distruzione di alimenti

I funzionari dell’ASP hanno rilevato gravi carenze igieniche all’interno della cucina, tra cui la presenza di alimenti non tracciabili e conservati in modo inadeguato.

Prodotti come gamberi in pastella, spiedini di pollo, calamari, ravioli di carne e crostacei sono stati distrutti, mentre al titolare è stato imposto di:

  • Installare un sistema di controllo della temperatura sui congelatori
  • Aggiornare entro cinque giorni il manuale HCCP per la tracciabilità degli alimenti

Lavoratori in nero e senza permesso di soggiorno

Sul fronte occupazionale, i carabinieri hanno scoperto due lavoratori impiegati irregolarmente, tra cui un minorenne di 16 anni residente a Catania. Inoltre, un uomo di 45 anni, di origini straniere, era sprovvisto di permesso di soggiorno.

Violazioni in materia di sicurezza sul lavoro

Le verifiche hanno fatto emergere anche gravi inadempienze relative alla sicurezza dei lavoratori:

  • Assenza del piano di emergenza
  • Personale non formato
  • Mancanza di dispositivi di protezione individuale
  • Nessun documento di valutazione dei rischi
  • Violazioni di obblighi normativi in materia di sicurezza

Denuncia, sanzioni e sospensione dell’attività

Alla luce di quanto rilevato, il titolare del ristorante è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria (restando valida la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva) e ha ricevuto sanzioni amministrative, mentre l’attività commerciale è stata immediatamente sospesa e la struttura abusiva posta sotto sequestro.

Controlli in corso per garantire legalità e sicurezza

I Carabinieri continueranno i controlli su tutto il territorio per contrastare pratiche illegali e garantire il rispetto delle norme a tutela della salute, della sicurezza sul lavoro e della legalità.

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