Pubblicato il 16 Gennaio 2026
L’intervento dei Carabinieri a tutela della famiglia
Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza in ambito familiare, con particolare attenzione alla protezione dei soggetti più vulnerabili e dei minori, i Carabinieri di Riposto sono intervenuti per porre fine a una grave vicenda di tensione domestica. L’operazione ha portato all’arresto di un uomo di 41 anni, residente nel comune ionico, accusato di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e violenza privata ai danni del padre, un pensionato di 73 anni, anch’egli residente a Riposto, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Le richieste di denaro e l’aggressione
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’episodio sarebbe nato dall’ennesima richiesta di denaro avanzata dal 41enne al padre. Al rifiuto dell’anziano, la situazione sarebbe degenerata in un’aggressione fisica, durante la quale il 73enne sarebbe stato spintonato e scaraventato a terra, riportando alcune escoriazioni.
Una notte di paura per l’intera famiglia
Nel corso della stessa serata e per tutta la notte successiva, il clima di tensione sarebbe ulteriormente peggiorato. L’uomo, in evidente stato di alterazione, avrebbe tentato ripetutamente e con violenza di entrare nell’abitazione del padre, dove si trovavano anche la compagna in gravidanza e due minori. Tra urla, minacce e colpi a porte e infissi, i familiari, chiusi in casa, avrebbero vissuto ore di terrore, spingendo infine il pensionato a trovare il coraggio di denunciare il figlio.
Il ritorno e l’arresto in flagranza
Nonostante la denuncia, poche ore dopo il 41enne sarebbe tornato nuovamente sotto casa del padre, continuando a proferire frasi minacciose e tentando ancora di forzare gli accessi. Durante questi momenti avrebbe causato anche ingenti danni all’appartamento sovrastante. A quel punto, l’anziano ha contattato immediatamente il 112 NUE, permettendo ai Carabinieri di intervenire tempestivamente e di arrestare il figlio in flagranza di reato.
Le decisioni dell’Autorità Giudiziaria
Sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere valutati nelle sedi giudiziarie competenti, il 41enne è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

