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Rita Dalla Chiesa contro ‘Affari Tuoi’: il cane Gennarino diventa un caso

Pubblicato il 28 Giugno 2025

La protesta per l’utilizzo del cane Gennarino nel programma condotto da Stefano De Martino

Rita Dalla Chiesa, parlamentare e vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera, non ha nascosto la propria indignazione per la presenza fissa di Gennarino, il jack russell che compare quotidianamente nella trasmissione Affari Tuoi. Il cane, il cui vero nome è Seven, entra in scena ogni volta che viene aperto il pacco a lui dedicato, diventando parte integrante del gioco televisivo.

“Una modalità superata”: il dissenso della parlamentare

La Dalla Chiesa, che ha anche la responsabilità del Dipartimento benessere animale, ha rilasciato una dichiarazione netta: “È deludente vedere animali chiaramente addestrati usati nei programmi del servizio pubblico”, ha affermato, sottolineando come questa scelta sia in contrasto con la crescente sensibilità collettiva sul tema del benessere animale.

Pur senza parlare esplicitamente di maltrattamenti, la parlamentare definisce questa pratica non più al passo coi tempi, e incompatibile con una televisione pubblica che dovrebbe essere esempio di evoluzione culturale.

“Gennarino trattato come strumento di spettacolo”

La polemica tocca un punto fondamentale: il rispetto della dignità dell’animale come essere senziente. Rita Dalla Chiesa si è detta contraria a un uso che riduce l’animale a mero oggetto di intrattenimento piegato a logiche economiche e televisive.

“Non è un problema di presenza in TV in sé, ma di modalità”, chiarisce. Le azioni a comando come abbaiare, inchinarsi o eseguire gesti su richiesta sarebbero, secondo lei, una forzatura della natura dell’animale, con un messaggio distorto verso il pubblico.

Il paragone con Striscia la Notizia

Diverso, secondo Dalla Chiesa, sarebbe il caso di Striscia la Notizia, dove i cagnolini presenti vengono accolti in un ambiente più libero e, spesso, trovano una nuova famiglia. Un approccio considerato più rispettoso e costruttivo.

L’appello alla Rai: “Serve una nuova consapevolezza etica”

“Troviamo inaccettabile che proprio la Rai, da sempre anticipatrice dei cambiamenti culturali, oggi si dimostri in ritardo”, ha concluso la parlamentare.

Rita Dalla Chiesa ha annunciato che porterà il caso davanti alla Commissione parlamentare di vigilanza, auspicando che il servizio pubblico possa ripensare il proprio ruolo e promuovere un’etica nuova e responsabile verso gli animali, in linea con l’evoluzione della sensibilità collettiva.

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