Pubblicato il 19 Novembre 2025
Le prime impressioni dei Vigili del Fuoco
Secondo quanto riferito dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo, Mauro Caprarelli, il collegamento tra il corpo rinvenuto nei boschi di Calcata e la scomparsa di Andrea Gentili (nella foto d’apertura) 83 anni, è apparso molto probabile fin dai primi momenti.
Caprarelli spiega che gli indumenti ritrovati – una camicia a quadri blu e nera, pantaloni color cachi e un cappellino rosso rinvenuto accanto al cadavere – coincidono perfettamente con quelli indossati dall’anziano al momento della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 26 settembre dopo essersi allontanato dai parenti con l’intenzione di raggiungere la propria auto.
Un recupero complesso in un’area impervia
Il comandante racconta come le operazioni di recupero si siano rivelate particolarmente difficili: il corpo si trovava in una zona scoscesa, fitta di vegetazione e difficile da raggiungere, a circa 90 metri di dislivello rispetto al sentiero più vicino.
Il cadavere, individuato grazie alla segnalazione di un cacciatore che ha chiamato il 112 nel pomeriggio del 16 novembre, era già in avanzato stato di decomposizione.
Le condizioni non permettevano un intervento immediato, così il recupero è stato avviato il giorno successivo. I Vigili del Fuoco hanno utilizzato tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) per riportare il corpo in quota, concludendo l’operazione intorno alle 15:30.
Autopsia e impossibilità del riconoscimento
Una volta messo in sicurezza, il corpo è stato trasferito all’obitorio di Viterbo, dove nella serata di ieri, 18 novembre, è stata eseguita l’autopsia. Per i risultati completi sarà necessario attendere circa trenta giorni.
A causa delle condizioni della salma, non è stato possibile un riconoscimento visivo da parte dei familiari, che comunque erano presenti sul luogo del ritrovamento.
Sul posto hanno operato, oltre ai Vigili del Fuoco, anche i carabinieri di Faleria e della Compagnia di Civita Castellana, insieme ai volontari dell’associazione Penelope Lazio Odv che hanno affiancato la famiglia durante le settimane di ricerca.
Nessun segno di violenza sul corpo
Caprarelli precisa che il cadavere è stato trovato “integro, senza evidenti segni di violenza né morsi di animali”. Le valutazioni definitive, tuttavia, spettano esclusivamente al medico legale che si sta occupando del caso.
Le indagini proseguono: necessario il test del DNA
La Procura della Repubblica di Viterbo sta coordinando gli accertamenti e mantiene il massimo riserbo.
Sarà necessario procedere con l’esame del DNA per confermare ufficialmente che il corpo ritrovato appartenga ad Andrea Gentili.
Restano ancora molti interrogativi, primo fra tutti: come è arrivato l’anziano in quel punto così impervio? Le prossime settimane saranno decisive per chiarire gli ultimi aspetti di una vicenda che ha lasciato la comunità nel dolore e nell’attesa di risposte certe.

