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Ritrovato morto Thomas Grumer, scomparso a Ibiza nove mesi fa

Pubblicato il 10 Marzo 2026

Il ritrovamento del corpo in mare

È stato ritrovato senza vita Thomas Grumer, l’uomo altoatesino scomparso nove mesi fa sull’isola di Ibiza. Il 42enne risultava irreperibile dal 16 giugno 2025, quando era stato avvistato per l’ultima volta a Santa Eulalia, una delle principali località turistiche dell’isola spagnola, nota per un’atmosfera più tranquilla rispetto alle zone della movida.

I resti dell’uomo sono stati recuperati in mare lo scorso febbraio, ma le condizioni del corpo, rimasto probabilmente a lungo in acqua, hanno reso necessario un esame del DNA per stabilirne con certezza l’identità. La conferma è arrivata nei giorni scorsi, ponendo fine alle speranze di familiari e amici.

Le ricerche concentrate nella zona di Cala Llonga

Le indagini e le operazioni di ricerca non si sono mai fermate dopo la scomparsa, ma a partire da settembre scorso si erano concentrate soprattutto nella zona di Cala Llonga.

In quell’area, situata a pochi chilometri da Santa Eulalia e dal luogo dell’ultimo avvistamento, era stato infatti ritrovato il motorino appartenente a Grumer. Da quel momento gli investigatori hanno intensificato i controlli soprattutto nei dintorni di questa località.

La zona di Cala Llonga è caratterizzata da ampie aree verdi e tratti di natura ancora incontaminata, anche se ospita diverse strutture turistiche e grandi resort.

Chi era Thomas Grumer

Thomas Grumer, 42 anni, originario di Bolzano, lavorava come manager nel settore della ristorazione. Nell’aprile del 2025 si era trasferito a Ibiza per motivi professionali, dopo aver accettato un impiego in un albergo dell’isola delle Baleari.

A giugno dello stesso anno, preoccupati per il suo improvviso silenzio, gli amici avevano segnalato la sua scomparsa alle forze dell’ordine.

L’appello sui social degli amici

Dopo la denuncia, amici italiani e spagnoli avevano avviato anche una mobilitazione sui social, condividendo foto e informazioni sull’uomo nella speranza di raccogliere segnalazioni utili per ritrovarlo.

Le ricerche, purtroppo, si sono concluse nel modo più tragico, con il ritrovamento del corpo e la successiva conferma della sua identità attraverso l’esame genetico.

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