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Roma

Roma, Caterina Curleo uccisa per errore, il dramma dell’amica. La sorella: “Non parla, è distrutta”

Pubblicato il 25 Maggio 2024

E’ un italiano di 28 anni il fermato dalla polizia per l’omicidio di Caterina Ciurleo, l’81enne uccisa per errore mentre rincasava con un’amica dopo aver fatto la spesa nel centro commerciale Unico di Roma.

La donna è stata raggiunta alla schiena da un proiettile mentre era seduta accanto alla 63enne alla guida di una Smart.

All’improvviso si sono sentiti degli spari lungo via Don Primo Mazzolari, due auto, una Fiato 500 rossa e una Golf, si inseguivano e da una partivano dei colpi.

Uno sconvolgente Far West improvviso, con la 63enne che ha cercato di accostare lungo la corsia in preda al terrore.

Ma uno dei colpi esplosi dalla 500 ha colpito fatalmente la parte posteriore della Smart e il proiettile ha centrato la schiena della vittima.

La donna è morta dopo l’agonia nell’ospedale di Tor Vergata, dove non è stato possibile salvarla.

Il fermato ha precedenti penali che vanno dallo spaccio ai reati contro il patrimonio.

Appartiene a una famiglia contigua (ma pure avversaria andando a ripercorrere le recenti cronache che vedono dei “rami” contrapposti) a quella dei Casamonica.

L’amica di Caterina Ciurleo è ancora sotto choc.

Dal giorno della tragedia, dopo aver parlato con le forze dell’ordine, si è chiusa in casa, in quella palazzina di tre piani dove vive con il marito e altri familiari, racconta Il Messaggero.

È sopravvissuta, ma quello che ha vissuto giovedì pomeriggio non lo dimenticherà mai. Vedere quel colpo di pistola ferire mortalmente l’amica è stata un’esperienza brutale che l’ha segnata per sempre. L.B., donna di 63 anni, è ancora sotto choc.

“Sono una famiglia molto unita. Fortunatamente lei è rimasta illesa, ma è distrutta. Non parla e nemmeno noi vogliamo parlare, vogliamo essere lasciati in pace. È una storia drammatica”, ha detto la sorella della sopravvissuta uscendo dal portone della palazzina per chiedere a chi è lì fuori di andare via.