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Roma, Stefano Roncoroni presenta il suo nuovo libro: ‘Ettore Majorana morì due volte’

Pubblicato il 21 Marzo 2026

Presentazione in libreria con Stefano Roncoroni

Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 18.00, alla libreria LIBRACCIO di Roma, in via Chiana 69/74, Stefano Roncoroni (nella foto d’apertura) presenterà il suo nuovo libro dedicato alla figura e alla scomparsa di Ettore Majorana.

“E Majorana morì due volte”: un enigma irrisolto

Il volume, intitolato E Majorana morì due volte, affronta uno dei più grandi misteri della storia italiana. Quando Ettore Majorana scomparve, molti pensarono che la vicenda si sarebbe conclusa in modo prevedibile: il suo corpo, prima o poi, avrebbe chiarito le circostanze della morte, indicando il come, il dove e il quando.

Una verità incompleta

Tuttavia, le cose andarono diversamente. Majorana non fece mai ritorno e la sua scomparsa rimase avvolta nel silenzio, senza fornire risposte definitive. Ancora oggi, le modalità e il luogo della sua morte restano ignoti.

Nuove rivelazioni sul tempo della morte

Grazie a documenti recentemente emersi, è stato possibile fare luce su almeno un aspetto della vicenda: il momento della sua morte. Secondo queste nuove evidenze, la vita di Majorana si sarebbe conclusa nel settembre del 1939, circa diciotto mesi dopo la sua scomparsa.

IL LIBRO

Questo è un libro costruito come una scultura realizzata con la tecnica dell’aggiungere, avendo come struttura di sostegno quel fondamentale e imprescindibile documento che è la lettera del 22 settembre 1939, con la quale il padre gesuita Ettore Caselli annunziava alla famiglia di Ettore la morte del loro congiunto. Questo non è il primo libro che l’autore scrive sulla scomparsa del prozio Ettore Majorana, ma potrebbe essere l’ultimo, perché con gli altri suoi libri, anche loro mirati e particolari, forma oramai un tutt’uno; tutti ricostruiscono con buona approssimazione e per intero il reale svolgersi di questa vita, accontentandosi di aver risolto, dei tre cardini che compongono una morte, il come il dove e il quando, solo quest’ultimo, che possiamo fissare, in un modo approssimato al 22 settembre 1939. Può sembrare un risultato di poco rilievo, questo finale fumoso, impreciso e così diverso dal solito e da come ce lo aspettavamo o avremmo voluto che avvenisse. Non appaga il nostro desiderio di verità, ma da sempre, la storia dell’uomo, nella maggior parte dei casi, manca di un finale reale, a favore di uno che ci siamo costruito nella nostra mente.

Stefano Roncoroni, Operaincerta Editore, 2025

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