Pubblicato il 7 Luglio 2025
Il drammatico gesto poche ore dopo il decreto di Putin
Roman Starovoit, ex ministro dei Trasporti della Federazione Russa, è stato trovato morto in circostanze tragiche. Poche ore prima del ritrovamento del corpo, il Cremlino aveva pubblicato un decreto ufficiale, firmato dal presidente Vladimir Putin, che sanciva la sua rimozione dall’incarico.
Il ritrovamento del corpo e le indagini in corso
Secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti, Starovoit si sarebbe suicidato a Odintsovo, nei pressi di Mosca. Il Comitato investigativo russo ha confermato che il corpo dell’ex ministro è stato ritrovato nella sua automobile, con una ferita da arma da fuoco.
Accanto al corpo è stata rinvenuta una pistola, identificata come un’arma di premiazione consegnatagli dal Ministero degli Interni nel 2023. Le autorità stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Il profilo di Roman Starovoit
Starovoit, 52 anni, aveva assunto l’incarico di ministro dei Trasporti nel maggio 2024, dopo aver guidato per cinque anni la regione di Kursk come governatore. Proprio questa regione, a partire dall’agosto dell’anno precedente, era stata parzialmente invasa da forze ucraine, rendendola un’area altamente instabile.
Il licenziamento di Starovoit, avvenuto ufficialmente questa mattina, è stato annunciato dal Cremlino senza alcuna spiegazione ufficiale. La sua uscita di scena arriva dopo un fine settimana caotico per il sistema dei trasporti, con centinaia di voli cancellati a causa delle minacce di attacchi da parte di Kiev, durante uno dei periodi più critici dell’estate.
Una fine tragica e un contesto complesso
L’accaduto solleva interrogativi sulla pressione politica e personale vissuta da figure istituzionali russe in un contesto di conflitto crescente e forti tensioni interne. La morte di Starovoit aggiunge un ulteriore capitolo oscuro alla complessa vicenda della guerra in Ucraina e alla gestione del potere in Russia.
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